Calcio

Diritti Tv della Serie A, nessun illecito. Tolta la multa a Mediaset

Il Tar del Lazio cancella la sanzione da 51 milioni di euro inflitta dall'Antitrust. Che ha però annunciato un ricorso

FBL-FRA-LIGUE1-PSG-SAINT-ETIENNE

Giovanni Capuano

-

Non vi fu alcun accordo illegittimo e, anzi, la spartizione dei diritti tv della serie A per il triennio 2015-2018 produsse un vantaggio per i consumatori, sotto forma di risparmio sul prezzo degli abbonamenti. Dopo due anni di polemiche e l'indagine dell'Antitrust - culminata nella sanzione da 51 milioni di euro a Mediaset, cui aggiungere 1,9 per la Lega Calcio, 9 per Infront (advisor delle società nella trattativa) e 4 per Sky, considerata più vittima che artefice della spartizione - il Tar del Lazio ha riscritto tutto.

Cancellata la sanzione per Mediaset, che aveva fatto ricorso sostenendo la legittimità dei comportamenti nei mesi torridi dell'asta per il triennio ancora in corso. Una vicenda finita all'Antitrust dopo la pubblicazione di un'intercettazione del presidente della Lazio, Lotito, nella quale il dirigente si vantava di essersi speso per trovare un accordo soddisfacente per tutti.

"Vantaggi per gli abbonati e protezione da monopolio"

L'Antitrust aveva ravvisato un comportamento contrario alla trasparenza e concorrenza nel giudicare quanto fatto dalla Lega in concerto con Infront quando Sky aveva presentato un'offerta vincente sia per il satellitare che per il terrestre. Mediaset aveva partecipato all'asta con una serie di proposte condizionate sui vari pacchetti, aprendo la strada all'accordo successivo con Sky benedetto dalla stessa Lega con il via libera di un parere esterno e dell'Agcom, Garante per le Comunicazioni.

La sentenza del Tar considera legittime le perplessita dell'Antitrust e l'attività di accertamento di "situazioni patologiche" nella vicenda. Ma sottolinea anche come Lega e Infront si siano confrontate più volte con la stessa Autorità nel corso del cammino dell'asta, Sky e Mediaset abbiano combattuto un'aspra battaglia anche legale del tutto imcompatibile con una volontà spartitoria occulta e, alla fine, gli abbonati stessi abbiano ricevuto un beneficio dall'equilibrio trovato.

Dunque nulla di illecito. Multa cancellata, con sollievo di Mediaset, e azzeramento dell'inchiesta. L'estate 2014 filò via senza problemi - così dicono i giudici del Tar -, nell'interesse del calcio italiano che da quell'intesa ottenne l'incasso più alto della sua storia nella cessione dei diritti tv domestici del proprio campionato.

L'Antitrust ha però comunicato che farà ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar: questo quanto appreso dall'Ansa in ambienti dell'Autorità garante della Concorrenza.

© Riproduzione Riservata

Commenti