Calcio

Dino Zoff: "Bayern-Juve? 50% di possibilità di passare"

L'ex portierone juventino ci racconta come vede la sfida che avrà inizio il 2 aprile prossimo all'Allianz Arena

Zoff

Qui Dino Zoff in panchina nel 2001 ai tempi della Lazio. – Credits: (Gary M Prior/Allsport)

E Bayern Monaco-Juventus sia. Questo quanto emerso dal sorteggio di Nyon; difficile dire se ai bianconeri sia andata bene o male. Dall'altra parte ci sono Real Madrid, Barcellona, Borussia Dortmund e il fresco ma temibile Psg di Ibra. Certo, incontrare un Malaga o un Galatasaray avrebbe avuto il sapore dolce della partita sicuramente alla portata, ma lo scontro con il Bayern può esre anche il banco di prova decisivo, dopo quello con il Chelsea nei gironi, per dare una statura definitiva a questa Juventus. E si parla ancora tanto di mercato, di quell'attaccante che vada a completare il reparto offensivo una volta per tutte, perchè Matri e Giovinco saranno sempre considerati troppo leggeri per fare da spalla a Vucinic. Ma i battenti del calciomercato sono chiusi ed è inutile imbastire discorsi di questo tipo.

Eppure c'è chi è davvero ottimista a guardare il sorteggio anche così; il prossimo 2 aprile l'andata dei quarti di Champions si giocherà all'Allianz Arena. Non andò male nel 2009, quando sedeva in panchina Ciro Ferrara, allora finì 0 a 0 salvo poi rimediare una scoppola in casa: 4 a 1 ed eliminazione.

Anche Dino Zoff, ex portiere e allenatore juventino nel biennio 1988/90, è sicuro che il fatto di giocare l'andata in trasferta possa essere un vantaggio per la Juve: "Sì, il fatto di giocare là l'andata è un vantaggio, ma bisogna poi vedere come va. È una partita tutta da giocare" - racconta l'ex ct della Nazionale azzurra a Panorama.it -.

Ma, per tentare di rispondere al nostro quesito iniziale, possiamo considerare la futura squadra di Guardiola il rivale peggiore che potesse capitare? No, secondo Dino Zoff: "Credo ci fossero squadre peggiori da incontrare: Barcellona, Psg e Real Madrid. Insomma, il Bayern Monaco è una grande squadra ma io non mi spaventerei; per me non sono superiori a questa Juve. Dico che partono alla pari", è il pensiero dell'ex portiere bianconero.

Antonio Conte, una volta conosciuta la sorte della sua squadra a Nyon, ha fatto sapere che erano già tutti "consapevoli che i quarti di finale ci avrebbero messo di fronte ad una sfida impegnativa. Dopo il Chelsea ci è toccata la seconda finalista dello scorso anno, il Bayern, che rappresenta da sempre una delle certezze assolute a livello europeo e avrà il vantaggio di disputare la sfida con la grande esperienza accumulata negli anni e con la mente libera dal campionato, dove è in testa con un vantaggio di 20 punti".

Questo margine che il club tedesco è riuscito a mettere tra sè e le sue avversarie di casa, potrebbe essere visto come emblematico della sua superiorità sulla formazione bianconera, ora lontana 9 punti dal Napoli e 11 dal Milan. Non secondo Zoff, il quale ci spiega che "a parte il Borussia Dortmund, le altre due che abbiamo affrontato in Europa League, Stoccarda e Borussia Mönchengladbach, hanno dimostrato che in italia il livello medio è più alto. Da noi c'è sicuramente più concorrenza".

Ma c'è un giocatore del Bayern in particolare che Zoff "ruberebbe" e che magari vorrebbe vedere nella Juve? "No, nessuno. La Juve è alla pari del Bayern e sta bene così". E non c'è verso di strappargli un pronostico perchè "non voglio sbilanciarmi - prosegue Zoff - ma per me hanno il 50% di possibilità di passare entrambe".

Ma se la Juve dovesse ipoteticamente riuscire a superare questo grosso scoglio, allora Barca e Real diventerebbero due ostacoli invalicabili? "Ripeto, la Juve se la gioca con tutti, anche con loro. Si parla di Jovetic e Ibra sul mercato? Ma per adesso non manca proprio niente all'organico, neanche loro...". Schietto, chiaro.

E lo è anche quando gli chiediamo un ultimo parere sulle fresche eliminazioni di Milan e Inter: "Per quanto riguarda il Milan, quando il Barca e Messi giocano così sono capaci di fare miracoli. Il Milan non ha colpe. L'Inter? Ha fatto una grande partita, è vero. Ma io guardo il risultato e alla fine è andata fuori". Come dargli torto.

© Riproduzione Riservata

Commenti