Giovanni Capuano

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E' arrivato il momento dell'addio di Daniele De Rossi alla Roma dopo diciotto anni che lo hanno reso una bandiera giallorossa. Un saluto intenso, bagnato dalla pioggia che ha accompagnato all'Olimpico Roma-Parma, con lo stadio esaurito ma senza Pallotta rimasto a Boston.

De Rossi ha salutato la Roma celebrato da Bruno Conti e Francesco Totti, gli altri figli della Capitale che hanno scritto la storia recente di una società che fatica a tornare grande. La decisione di chiudere con Capitan Futuro, presa dalla proprietà statunitense e avallata dal consigliere personale Baldini, ha scontentato la piazza che con De Rossi perde anche l'ultimo punto di riferimento, l'ultimo giocatore nel quale identificarsi.

Ora via alla rivoluzione dettata anche dalla mancata qualificazione alla Champions League che lascerà in eredità la necessità di un ridimensionamento nei costi della rosa per evitare nuovi problemi di bilancio e di rispetto dei parametri del Fair Play Finanziario. Lascia anche Ranieri, tecnico chiamato nel momento del bisogno e che non è riuscito nell'impresa di aggrapparsi al quarto posto.

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