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De Laurentiis conferma Sarri via Televideo: il Napoli torna agli anni Ottanta

Il presidente chiude sul futuro del tecnico smentendo il servizio informazioni della Rai. Che l'allenatore aveva detto di preferire ai giornali

Maurizio Sarri lo scorso 22 agosto aveva comunicato con fierezza di essere immune dalla lettura dei giornali e di essere rimasto uno dei pochi a consultare il Televideo e di partire spesso dalla pagina 250, quella dedicata alle squadre di serie B. Era il 22 agosto, vigilia dell'inizio del campionato e si scherzava intorno alla frenesia da calciomercato. Era un altro Sarri, debuttante in un grande club e dal profilo bassissimo e il campo non gli aveva ancora dato ragione.

Otto mesi e mezzo dopo, Aurelio De Laurentiis ha usato il Televideo per comunicare a Sarri l'intenzione di rinnovare il contratto e proseguire con lui in panchina. Ha usato lo stretgemma della smentita di una notiziola inserita nel notiziario quotidiano dedicato al club a pagina 243, incurante dell'ironia scatenata dalla scelta di discutere del futuro del Napoli con un mezzo di comunicazione dimenticato da molti. Vintage. Anni Ottanta.

 

Detto che il Televideo continua a macinare milioni di pagine consultate anche nell'era delle app e dell'informazione in tempo reale su smartphone, il comunicato del Napoli ha costretto soprattutto i più giovani a fare un tuffo nel passato per ritrovare traccia di uno strumento che può essere definito il nonno delle attuali all news. De Laurentiis, attento sempre a salire sul palcoscenico con colpi a sorpresa, non si è preoccupato del sarcasmo social che ha accompagnato il suo messaggio.

Ma probabilmente ha voluto anche dare un segnale netto e definitivo in una trattativa in cui manca ancora la parola fine. Sarri a giugno firmò un contratto da debuttante, poco ricco (700mila euro) e con la possibilità per la società di decidere unilateralmente ogni anno cosa fare. Oggi è un tecnico affermato e che ha mercato. Logico che chieda un trattamento adeguato, sia economico che normativo.

Il punto d'incontro non si è ancora trovato, ma davanti agli spifferi su presunte frizioni e gelo tra i due e sul (sempre presunto) mancato apprezzamento da parte di De Laurentiis della gestione Sarri negli ultimi mesi, il presidente ha scelto di mettere un'ipoteca. A unire il filo del ragionamento, partendo dal mezzo desueto - ma riconosciuto dalla controparte - utilizzato e finendo con la chiarezza delle parole, viene da pensare che non si sia trattato di un caso. Se Sarri aveva dei dubbi o si era perso qualcosa in quanto non-lettore di giornali, ora non ha più scuse. Gli basta andare sul Televideo alla pagina 243.

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