Giovanni Capuano

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"Certo che ho ascoltato le parole di De Laurentiis dopo la partita con il Real Madrid e devo dire che sono rimasto abbastanza sorpreso dalla sua virulenza". A parlare è Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano tifosissimo del Napoli, il giorno dopo la notte che ha certificato l'uscita dalla Champions League e (ri)aperto la guerra di ADL con la stampa del Nord. "Il Nord ci odia" ha detto il presidente del Napoli scatenando grandi reazioni e polemiche.

È d'accordo con quello che ha detto il suo presidente?
"Credo che vada preso per quello che è, un personaggio fumantino, a volte pittoresco, che agisce sull'onda dell'emotività e che viene dal cinema dove questo modo di comunicare è consentito e, a volte, anche produttivo".

Però il discorso va approfondito e non si può liquidare così. De Laurentiis e il suo carattere sono ormai noti nel mondo del calcio, ma lo sfogo in diretta tv ribattuto con forza dal giornalista di Mediaset Sandro Sabatini merita una lettura più ampia.

Nel concreto delle sue affermazioni, De Laurentiis ha torto o ragione?
Bisogna distinguere. Io trovo gravissimo e sostanzialmente irresponsabile quello che ha detto sul giornalista della Gazzetta Mimmo Malfiano all'indomani di un attacco intimidatorio ai suoi danni. Sono state parole gravi e pesanti

Ha detto molto altro però sulla stampa e sui giornalisti del Nord...
Mi pare controproducente andare al muro contro muro con il mondo dell'informazione. Lo ha fatto prima con la Rai, per interposta persona, dopo la partita di Torino contro la Juventus e adesso ha attaccato Gazzetta e Tuttosport. Detto che è controproducente, però...

Qual è il però?
E' un dato di fatto che ci sono giornali che prendono posizioni gravissime nei confronti di Napoli. Non penso alla Gazzetta, che ha un semplice atteggiamento di critica senza perdere equilibrio, ma alle prime pagine recenti - ad esempio - di Libero e Tuttosport. Trovo grave che l'informazione italiana estanda a considerazioni culturali di un popolo quelle che sono questioni e proteste calcistiche legate a una partita.

De Laurentiis ha attaccato anche sulla questione dei cori che si sentono negli stadi
Non si può consentire a nessuno di insultare Napoli e i napoletani, così come non si può consentire che si faccia finta di nulla davanti ai cori beceri e razzisti che sentiamo tutte le domeniche anche in stadi dove non gioca il Napoli. Su questa cosa io sono con De Laurentiis senza se e senza ma.

Non è stato controproducente attaccare in una situazione in cui tanti in fondo facevano il tifo per l'impresa?
De Laurentiis non è un uomo diplomatico, è uno alla Zamparini. Voleva dire quello e lo ha detto, anche sollecitato dai giornalisti. Ma per un tifoso del Napoli è stato peggiore l'effetto delle parole di Madrid, perché avevano delegittimato Sarri causando ripercussioni sull'ambiente

Questa volta è diverso?
La verità è che Napoli è vista e raccontata in maniera grossolana e con stereotipi che non sono veri. E' brutto sentirsi rappresentare così. Ci si dimentica che Napoli è la capitale di metà del Paese. Si può continuare a trattarla in questo modo? Che De Laurentiis abbia scelto il momento e la tribuna sbagliata sono d'accordo, ma non si può nascondere che ci siano posizioni criticabilissime nell'approccio alla città. Anche di questo ha parlato il presidente.

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