Chiusa la curva dell'Inter. Diamola ai bambini

Perché la società nerazzurra sbaglia a fare riscorso contro la decisione del giudice sportivo

La curva nord dell'Inter vuota per Inter-Fiorentina, per squalifica – Credits: ANSA/MATTEO BAZZI

Andrea Soglio

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Come previsto è arrivata la decisione del giudice sportivo di chiudere per due giornate (una in questo campionato, la seconda da scontare la prossima stagione) la curva nord occupata dagli ultras dell'Inter. Non sono infatti passati inosservati cori e striscioni offensivi contro il Napoli ed essendo la società già nel mirino dei delegati della Lega la sanzione è scatta a automatica. Fin qui, quindi, nulla di strano.

Il problema comincia poco dopo, con la decisione della società nerazzurra di fare ricorso. Una richiesta motivata dal fatto che la prima giornata di squalifica combacia con la giornata della festa per l'addio (certo) di Milito e quello (meno certo) di Zanetti, campioni che hanno fatto con il Triplete la storia dell'Inter e che meritano il saluto ed il grazie di uno stadio tutto esaurito.

Ma è proprio qui che l'Inter sbaglia a fare ricorso. Sarebbe infatti bastato richiedere, come fatto dalla Juventus, di aprire il settore incriminato ai bambini. Questo avrebbe garantito uno stadio comunque pieno e forse anche più bello.

Siamo circondati da dirigenti e giocatori che ripetono come lo stadio debba diventare un luogo per famiglie. 

Se ci si crede davvero è ora di farlo, non solo di dirlo

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