Calcio

Croazia: in carcere i vertici della Dinamo Zagabria

I fratelli Mamic (l'uno presidente, l'altro allenatore) sono accusati di evasione fiscale e corruzione. Coinvolti anche altri dirigenti del club croato

Zdravko e Zoran Mamic

Redazione

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I due potenti "baroni" del calcio croato, il controverso presidente della Dinamo di Zagabria, Zdravko Mamic, e suo fratello Zoran, allenatore della stessa squadra, sono da ieri sera in detenzione preventiva con l'accusa di corruzione ed evasione fiscale.

Secondo le indagini condotte dall'Ufficio per la lotta alla corruzione e al crimine organizzato (Uskok), unità speciale della magistratura croata, Zdravko Mamic avrebbe nascosto al fisco circa 15 milioni di euro di soldi appartenenti alla Dinamo, evadendo al contempo 1,5 milioni di euro di tasse. In particolare, sotto la lente degli inquirenti ci sarebbe il passaggio di Luka Modric al Tottenham per 21 milioni di euro.

Alcune indiscrezioni stampa parlano poi anche di ingenti commissioni finite nelle tasche dei fratelli Mamic per la vendita di calciatori della Dinamo Zagabria a club stranieri. Tra gli indagati figurano anche Damir Vrbanovic, ex dirigente della Dinamo e oggi direttore esecutivo della Federcalcio croata (Hns), e un impiegato del fisco che sarebbe stato corrotto per aiutare i vertici della Dinamo Zagabria a evadere le imposte.

Zdravko Mamic, noto per la sua indole aggressiva e il suo forte nazionalismo, ha negato tutte le accuse sostenendo che si tratta di un processo montato, ordinato dalla politica e dallo stesso primo ministro per "eliminarlo dal calcio croato".

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