Ecco la nuova Sportitalia

“Pagare poco e valorizzare tanto”, questo l'obiettivo di Michele Criscitiello, che si è fatto manager per necessità di servizio. Il primo colpo della nuova gestione? I Mondiali di pallacanestro

Deborah Schirru, uno dei volti noti di Sportitalia – Credits: sportitalia.com

Dario Pelizzari

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Sportitalia rilancia. Dopo l'interruzione delle trasmissioni dovute al cambio di proprietà, è ripresa a pieno regime sul canale 153 del digitale terrestre l'attività dell'unica televisione italiana che propone sport senza chiedere in cambio denaro. Il primo grande colpo del nuovo corso ha la forma della palla a spicchi: la diretta in esclusiva del Mondiale di pallacanestro in salsa spagnola, in programma dal 30 agosto al 14 settembre. Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato con Michele Criscitiello, sempre più leader del palinsesto, fuori e dentro gli studi.

Con quali presupposti nasce la nuova Sportitalia?

“L'obiettivo è chiaro: proseguire il lavoro che abbiamo fatto per dieci anni. Ma con una novità sostanziale. La nuova proprietà mi ha infatti affidato il compito di migliorare ciò che non funzionava a dovere, ovvero la parte economica. Sarò quindi un manager a tempo pieno. Continuerò a occuparmi dei contenuti giornalistici e allo stesso tempo lavorerò anche per far quadrare i conti. Per quanto mi riguarda, il bilancio è più importante di un dato di ascolto televisivo. In questi primi mesi del nuovo corso, stiamo ottenendo i risultati che volevamo. Stiamo lavorando per acquisire diritti stategici in ambiti non troppo battuti dalla concorrenza e stiamo raccogliendo importanti dati di ascolto. Circa un milione di italiani seguono ogni giorno Sportitalia: è la dimostrazione che il nostro prodotto piace e funziona. La nostra ricetta? Prendere i giovani e valorizzarli. Lavorando come se la gestione del palinsesto fosse una trattativa di calciomercato.

Il primo colpo è di qualche ora fa: il Mondiale di pallacanestro in esclusiva.

“E' l'acquisizione più importante da quando siamo ripartiti. A mio avviso, il Mondiale di basket è dietro solo al Mondiale di calcio. Sia chiaro, non è stato affatto facile, ci abbiamo lavorato per settimane. Siamo riusciti a chiudere l'operazione grazie al sostegno di uno degli sponsor che finora più ha creduto nel nostro lavoro, bwin. Quando gli abbiamo presentato il progetto, sono stati subito entusiasti di accompagnarci in questa avventura. Il traguardo è stato raggiunto e sarà sotto gli occhi di tutti dal 30 agosto al 14 settembre. Trasmetteremo tutte le partite in diretta, dalla fase a gruppi alla finalissima di Madrid. A costo zero per il pubblico che ci seguirà da casa. Un grande, grandissimo colpo per la tv in chiaro”.

Quali saranno le coordinate del nuovo palinsesto? Su cosa avete deciso di puntare?

“Saremo sempre sul pezzo, 24 ore su 24, con un'informazione precisa e costante. Abbiamo seguito in diretta la presentazione dei calendari della Serie A e della Serie B. Nel pomeriggio seguiremo la presentazione della nuova Lega Pro. Non posso anticipare quali saranno i nostri prossimi passi, perché se ne parlo sarà più difficile realizzarli. La ragione del mio riserbo è presto detta: non possiamo confrontarci sul mercato con colossi come Sky, Mediaset e Rai. Siamo l'unica televisione in chiaro in Italia, dobbiamo procedere in modo diverso, annunciando gli accordi una volta che sono stati raggiunti, mai prima. Ecco la nostra mission: fare un buon prodotto con poco. Magari stringendo accordi con leghe o federazioni sportive che credono nelle nostre possibilità e rischiano con noi. Chissà, forse riusciremo a trasmettere le partite della Lega Pro, ma certo non potremo proporre le gare della Serie A o della Champions. Lo dicono i numeri e la logica. Dobbiamo essere l'Udinese della televisione italiana: pagare poco e valorizzare tanto. Conviene a noi e a chi deciderà di aderire alla nostra iniziativa”.

Previste novità anche sul web?

“Dopo Ferragosto, partiremo con il nuovo sito internet e la nuova applicazione. Siamo un po' in ritardo perché abbiamo dato priorità al palinsesto televisivo. Saremo in linea quando la maggior parte delle persone saranno tornate dalle vacanze e il calciomercato comincerà a vivere i suoi giorni più caldi”.

Torna Sportitalia, non tornano diversi giornalisti che hanno trovato casa a Sky. Felici tutti?

“Lo zoccolo duro della redazione di Sportitalia era con me prima ed è con me adesso. Parlo di Deborah Schirru, Marco Russo, Gianluigi Longari e Alessio Milone. Non se ne sono mai andati e sono felice di proseguire con loro, che sono amici oltre che colleghi. Detto questo, è naturale che in questo periodo di sospensione delle trasmissioni alcuni giornalisti della redazione, che considero bravissimi perché la scuola di Sportitalia sforna sempre ottimi elementi, abbiano deciso di guardarsi intorno per scegliere nuove strade. Hanno fatto benissimo, sono bravi e se lo meritano, gli auguro ogni bene”.

Twitter: @dario_pelizzari

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