Calcio

Coppa Italia: la Juve dimentica Doha e batte il Milan

Allegri, ancora con il tridente in campo, batte 2-1 Montella costretto a tentare una rimonta. Decidono Dybala e Pjanic

Juventus FC v AC Milan - TIM Cup

Giovanni Capuano

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Un mese e tre giorni dopo il clamoroso epilogo ai rigori di Doha, la Juventus trova vendetta, batte il Milan e si qualifica alle semifinali di Coppa Italia. Gerarchie ristabilite perché la superiorità dei bianconeri in campo è netta sin dal fischio d'avvio, ma pure allo Stadium (che non cade da 40 partite) si è letto lo stesso copione delle ultime settimane perché la squadra di Montella ha incassato i colpi del ko e non è caduta di schianto.

Hanno deciso le reti di Dybala e Pjanic nei primi 20 minuti di assoluto dominio juventino. Allegri ha schierato la squadra ancora con il tridente pesante accompagnato dalla qualità di Pjanic e Cuadrado. Come contro la Lazio ha avuto una risposta positiva, sia per gioco espresso che per dispnibilità di tutti a fare sacrifici per mantenere gli equilibri tra reparti. E' la seconda prova positiva in una settimana. Sta diventando un marchio di fabbrica.

Juventus col turbo (ma qualche tremore nella ripresa)

La partenza col turbo dei bianconeri giustifica il prezzo del biglietto. Quando ci sono in campo contemporaneamente i piedi buoni di Dybala e Pjanic tutto è lecito e il divario con gli avversari - almeno in Italia - risulta eccessivo per essere colmato anche su una singola partita. Trovare il peggiore della banda Allegri nel primo tempo è impresa complicata. Poi qualcuno cala, su tutti Alex Sandro, e si vede una sfida più equilibrata.

L'angolo buio della prestazione della Juventus è proprio questo. Continua a non riuscire a tenere lo stesso ritmo per 90 minuti, ogni tanto stacca la spina e rimette in partita gli avversari. La rete di Bacca, fulmineo nell'unica azione in cui ha giustificato la sua presenza in campo, ne era l'ennesima riprova. Il rosso immediato a Locatelli (giusto) ha spezzato l'equilibrio che si stava ricreando allo Stadium ma Allegri dovrà lavorarci su con pazienza perché in Europa non si possono regalare fette di partita così.

Milan, servirebbero rrinforzi (che non arrivano)

Il Milan ha poche colpe da darsi per l'eliminazione. Semplicemente è meno forte della Juventus e la gerarchia si è ristabilità: la vittoria in campionato e la Supercoppa di Doha sono state delle eccezioni. Montella paga i limiti di una rosa che avrebbe bisogno di rinforzi dal mercato per restare ai livelli ai quali il tecnico l'ha portata in questi mesi.

A preoccupare può essere l'approccio costantemente difficile alle partite. Per la terza volta di fila il Milan ha concesso uno 0-2 immediato e per 7° volta nelle ultime 9 partite giocate è andato in svantaggio per primo. Non sempre ci si può salvare come nelle due sfide con il Torino.

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