Calcio

Conte al Chelsea: firma da 20 milioni di euro

Il ct si lega al club di Abramovich fino al 2019. Porterà il suo staff per restituire ai Blues la grandezza degli ultimi anni

conte_chelsea

Giovanni Capuano

-

Antonio Conte sarà il prossimo allenatore del Chelsea, l'uomo incaricato da Roman Abramovich di far dimenticare un'annata stregata che si chiuderà certamente con il flop nella Premier League e la mancata qualificazione alle prossime coppe europee. Impresa difficile, ma non impossibile considerato che il magnate russo ha voglia di investire forte per tornare ai fasti di un tempo e non bisogna dimenticare che solo un anno fa il Chelsea di laureava campione d'Inghilterra.

Conte ha strappato un ingaggio da 6,5 milioni di euro netti per la prima stagione e complessivi 20 per i tre anni in cui sarà a Stamford Bridge. Porterà con sé il suo staff: Alessio e Carrera collaboratori in panchina, Sandreani aiuto tattico e Bertelli preparatore atletico. Anche il fratello Gianluca avrà un ruolo e collaborerà nella nuova avventura professionale del tecnico che a fine Europeo dirà addio alla Figc e alla panchina azzurra.

E ora un mercato di investimenti

A Londra per Conte ci sarà la possiiblità di lavorare con un patron che non bada a spese. Niente follie, perché c'è anche un lavoro sui giovani da far fruttare, però il nuovo allenatore avrà grande margine di manovra per disegnare il nuovo Chelsea. Le linee guida sono quelle che hanno caratterizzato tutta la carriera di Conte: costruzione di un gruppo solido, valorizzazione del collettivo e la scelta di una precisa identità tattica.

Qualche nome è già sul taccuino, a partire da quello del colombiano Cuadrado che gli inglesi hanno prestato la scorsa estate alla Juventus e che il campionato di serie A ha rivitalizzato dopo il flop con Mourinho. L'ex Fiorentina piaceva a Conte già quando era ai viola ed è perfetto per il suo gioco. Tornerà a Stamford Bridge a meno che non venga inserito in una trattativa più complessa.

Pogba, Bonucci e lo shopping in serie A

Certamente il mercato cui guarderà con maggiore attenzione è quello italiano. La Juventus ha i giocatori che servirebbero a Conte per cominciare inserendo da subito i punti di riferimento nella squadra: Bonucci in difesa e Pogba a centrocampo. Per il centrale, però, le possibilità che i bianconeri lascino partire uno dei perni della squadra di Allegri sono praticamente nulle. Diverso il discorso per Pogba, sul quale è attesa un'asta in estate e Abramovich muoverà le sue pedine.

In Italia c'è anche Nainggolan, altro uomo che Conte avrebbe già desiderato portare alla Juventus. Ufficialmente la Roma non lo vende, ma il nome resterà caldo fino ad agosto e il Chelsea andrà alla carica.

La necessità di fare il salto in Europa

L'assenza dalle competizioni europee rimanda di un anno il confronto di Conte con il palcoscenico dove, sulla panchina della Juventus, non è riuscito a fare risultato. E' il limite che tutti gli riconoscono in attesa di vedere l'esito dell'Europeo con l'Italia. Saprà Antonio andare oltre e sfruttare l'occasione' L'idea di Abramovich è tornare subito competitivi (vincenti) in Inghilterra per poi andare all'assalto della Champions

Per Conte è lo stesso scenario proposto nel 2011 dalla Juventus: veniva da un fallimento e doveva ricostruire. In fretta. Una mission che è sempre piaciuta al leccesse, che ha amato giocare le proprie carte in progetti da sviluppare. Ora c'è la sfida di Londra. La più grande che abbia mai affrontato.

© Riproduzione Riservata

Commenti