Conte ct: "Sarò l'allenatore di tutto il popolo italiano"

Si è tenuta a Roma la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della Nazionale. Ecco i passaggi più importanti

Il nuovo ct della Nazionale, Antonio Conte – Credits: Alberto Pizzoli - AFP

Dario Pelizzari

-

E' il giorno di Antonio Conte, nuovo allenatore della Nazionale. Ieri l'arrivo a Roma, stamane, di primo mattino il ritorno degli uffici della Figc, l'incontro con il Presidente Tavecchio e la firma del tanto discusso contratto da 4 milioni l'anno per due anni.

Inizia la conferenza stampa di presentazione. Al fianco di Antonio Conte, il presidente Tavecchio, che prende per primo la parola.

- Tavecchio: "Firmiamo subito qui davanti a tutti, così è fatta". Fotografi in azione, ecco la firma del nuovo c.t. della Nazionale. "Il matrimonio è fatto", dice il numero uno della Federcalcio.

- Tavecchio: "La prima telefonata che feci al nuovo ct della Nazionale non fu una telefonata che finì con un sì, dopo mezzora la questione era in piedi. Non si poteva non creare però una sinergia con un tecnico tra i più forti d'Europa. Solo alla seconda o alla terza telefonata ho avuto la certezza che lui avrebbe accettato"

- Tavecchio: "Dire che l'asset più importante per la Federazione è ovvio. Non si poteva che scegliere un'eccellenza per consentire a questo asset di riemergere dalla difficile spedizione brasiliana. Serviva un condottiero, l'abbiamo trovato".

- Tavecchio: "La Figc si assumerà da sola gli oneri del rapporto di lavoro con Conte. Fine delle discussioni".

- Tavecchio: "Ci sono già richieste dall'estero. C'è già un effetto Conte sul piano commerciale".

- Tavecchio: "Non possiamo nascondere che ci sia un rapporto preferenziale con Puma. Ci ha assistito, ma gli affari si fanno in due".

- Tavecchio: "Abbiamo dato le chiavi in mano a Conte, gestisce la macchina come vuole lui. Abbiamo fatto un'operazione innovativa, risolto con la collaborazione del Consiglio Federale in tre giorni! La necessità assoluta era di non far passare il treno. Ho detto ad Antonio: il treno passa per noi e per te".

- Tavecchio: "Io saltavo 1,60 da giovane, fino a 1,60 ci arrivo per gli ostacoli più alti prenderò un'asta. Ringrazio Conte per la correttezza e la professionalità".

- Tavecchio: "C'è stata per la prima volta una consulente donna a trattare il contratto".

- Prende la parola Conte: "Grazie a tutti. Non posso dire di non essere emozionato. Al mio posto vorrebbero esserci tutti gli allenatori del mondo. Abbiamo quattro stelle, abbiamo vinto quattro mondiali, questo basta a farmi emozionare. Sono orgoglioso che abbiamo pensato a me. Colgo l'occasione per salutare Cesare, che ha compiuto un ottimo lavoro. In bocca al lupo per la sua avventura in Turchia. E mi preme ringraziare Arrigo Sacchi per il lavoro svolto nel settore giovanile. Avrà sempre le porte aperte finché ci sarò io".

- Conte: "Non pensavo di rientrare in pista dopo 35 giorni. Volevo girare l'Europa, migliorare le lingue e aspettare un top club europeo".

- Conte: "Mi auguro che Rossi guarisca per il bene della Nazionale. Per i singoli non entro nel merito, da oggi tutti calciatori italiani possono ricevere la convocazione. E' ovvio che bisogna meritarsela".

- Conte: "Io guardo tutto a 360° quello che accade in campo e soprattutto quello che accade fuori dal campo. Tra un ottimo giocatore e uomo medio e un calciatore medio e ottimo uomo, io scelgo il secondo".

- Conte: "Sono convinto di avere dei buoni giocatori e se riusciamo a farli diventare una squadra, allora credo che il gap con chi possiede più talenti può essere colmato. A me piacciono le sfide ardue".

- Conte: "Vincere è una dolce condanna. La differenza fra vincere e perdere è quella fra vivere e morire. In caso di sconfitta, per me c'è una morte apparente di due giorni. Spero che accada il meno possibile. Cercherò di far capire anche qui la differenza che c'è fra vincere e perdere o pareggiare".

- Conte: "Sono l'allenatore di tutto popolo italiano. Oggi nella mia testa c'è un colore bellissimo: l'azzurro".

- Conte: "Voglio un rapporto molto costante e intenso con tutti gli allenatori di club. Se vogliamo crescere è giusto confrontarsi".

- Conte: "Con la Juve il rapporto si era esaurito. Abbiamo provato, ma è come una coppia, qualcosa si era rotto. Quando i rapporti di consumano è giusto dire basta. Bisogna avere gli attributi per farlo".

- Conte: "Spero ci sia meno intransigenza se dovessi chiedere nei momenti opportuni di avere a disposizione i giocatori, perché la mia intenzione è prendere la Nazionale farla diventare una squadra con la "S" maiuscola. E' il talento che si deve mettere a disposizione della squadra, non viceversa e quindi ho bisogno di tempo per lavorare. Prima facevo un lavoro quotidiano, per me questa è una sfida".

- Conte: "La mia squalifica è stata ingiusta e l'ho pagata con grande dolore. Quanti scudetti ha la Juve? Sento più vicini quelli che ho vinto io, 5 in campo e 3 in panchina. Se avvertirò l'ingerenza dello sponsor? Chi mi conosce appena un po', sa che una cosa simile non potrà mai capitare. Niente e nessuno potrà decidere mai al posto mio".

- Conte: "Se riusciamo a dare un'impronta di squadra alla Nazionale, facciamo un passo importante per colmare il gap tecnico con le nazionali degli altri Paesi. Gli stage? Credo che si possano organizzare in accordo con i club, non vedo problemi in questo senso".

- Conte: "La mia intenzione è riuscire a lavorare di più, perché lavorando di più si può essere migliori. Una squadra come la nostra deve tornare in alto dove le compete".

- Conte: "I soldi del mio stipendio? Non risponderò con le parole, lo farò con i fatti come ho sempre fatto".

- Conte: "Nel biennio dell'Europeo la Nazionale aveva entusiasmo, sprizzava gioia e aveva voglia. Una cosa che voglio riportare. C'era quell'ansia per sapere se festeggiare perché eri stato chiamato in Nazionale o la grande delusione di non essere chiamato. Quell'ansia positiva vorrei riportarla: la Nazionale deve essere meritata e devo riuscire a dimostrarmi di volerci venire a tutti i costi. Meglio avere 23 giocatori più scarsi ma smaniosi di giocare in nazionale piuttosto che giocatori che non dimostrano attaccamento alla nazionale".

- Conte: "Codice etico? Parliamo di comportamento. Le scelte le farò io. Non è che starò a vedere le giornate del giudice. Lo farò io in base alla mia testa e alla mia moralità. Non ci saranno degli standard di punizione".

- Conte: "Oggi c'è poco tempo per ripartire da zero. Io ora devo dare certezze. Pirlo? Gli parlerò. Dopo quello che ha detto alla fine del Mondiale, voglio sentire cosa mi dice e voglio che lui senta cosa ho da dirgli io. Giovani di 16 anni o vecchi di 37 l'importante è che sono bravi, corrono e fanno quello che dico io".

- Conte: "Il team manager? Mi andrà bene il nome che sceglierà la Federazione. Abbiamo parlato di tante cose, non c'era tempo per parlare di tutto. Ci sono già tante persone che mi daranno consigli in panchina".

- Conte: "Io parafulmine in un momento difficile del calcio italiano? Mi conoscete, mi piacciono le sfide intriganti. Il mio bello è che do sempre tutto me stesso, il brutto è che chiedo altrettanto a chi lavora con me".

- Conte: "Il mio stipendio è in linea con quello della Federazione. Il rapporto con Puma è un riconoscimento personale a un tecnico che ha messo da parte un ciclo di vittorie. Io non ho mai concesso la mia immagine a nessuno, è la prima volta che lo faccio e questo è una questione a parte". Interviene Tavecchio: "Lo ribadisco: l'arrivo di Conte è un investimento per la Figc".

© Riproduzione Riservata

Commenti