Top&Flop: Neymar troppo bello e Xavi invecchiato

Il gioiello del Barcellona sul podio con Giaccherini e Julio Cesar. Xavi, Torres ed El Shaarawy delusioni - Confederations Cup: le foto più belle  

Neymar festeggia con i compagni del Brasile la vittoria in Confederations – Credits: Getty Images

Per cavarsela con una battuta scriviamo che la prossima Coppa del Mondo ha già un non-vincitore sicuro ed è il Brasile padrone di casa. Mai chi si è assicurato la Confederations è stato poi capace di ripetersi dodici mesi più tardi, ma evidentemente Scolari non è superstizioso e ha spinto la sua Selecao a pieni giri soprattutto nella finale contro la Spagna. Un modo per dare un segnale al mondo del pallone che tra un anno tornerà in Brasile per giocarsi il Mondiale con gli occhi di tutti addosso. Questa Confederations va agli archivi, invece, con poche sorprese e qualche conferma eccellente. Ecco i Top&Flop del torneo:

TOP CONFEDERATIONS

NEYMAR  - ...e non solo per i gol e la fresca gioventù con cui ha spaccato in due le difese trovate sulla sua strada. Diciamo la verità: la stella del Barcellona era attesa al varco dagli scettici, quelli che 'voglio proprio vederlo alle prese con difese europee'. Se il prodotto è quello visto in Brasile al Camp Nou avranno di che divertirsi. Il modo in cui ha devastato la retroguardia della Spagna è sintomatico. Numero uno assoluto. Sì, c'è il problema dei tuffi e delle simulazioni, ma il ragazzo è sveglio e capirà...

GIACCHERINI - Il patto è che nessuno vada avanti a chiamarlo Jacquerino o cose simili. E' Emanuele Giaccherini e basta e nelle due settimane in Brasile si è guadagnato il pass per l'avventura mondiale del 2014. Essenziale per la sua praticità tattica e anche ottimo rifinitore. Ha fatto un gol e colpito due pali. E' vero che con i se e i ma non si costruisce la storia, ma fossero entrati ci avrebbero regalato la finale contro il Brasile e a lui avrebbero dato il titolo di capo cannoniere italiano.

JULIO CESAR - L'avevamo un po' perso di vista nell'esilio dorato al Qpr. Un anno fa l'Inter lo stava scaricando in malo modo per tener fede all'opera di contenimento dei costi. La verità nemmeno troppo nascosta è che i dirigenti nerazzurri ritenevano anche che avesse dato il meglio di sé e fosse in fase calante. Scolari l'ha ripescato per la Selecao e lui lo ha ripagato con un torneo da vero numero uno. Magari tornasse in serie A...

FRED - Dove gioca Fred? Nella Fluminense. E in Europa? E' stato nel Lione (34 gol in 4 stagioni) prima di fare ritorno in Brasile. Perché? Boh, almeno a vedere il giocatore che Scolari ha voluto incastrare in mezzo al terzetto delle meraviglie Neymar-Oscar-Hulk e che lo ha ripagato con una marea di gol: 5 contro Italia, Uruguay e Spagna. Dove giocherà Fred l'anno prossimo? Quasi certamente nella Fluminense e - tra giugno e luglio - con la maglia numero 9 del Brasile.

FLOP CONFEDERATIONS

EL SHAARAWY - Raccontano che dopo aver visto entrare Giovinco al suo posto, al Milan si siano un po' arrabbiati. Ma come? Il Faraone in panchina e retrocesso a quarta o quinta scelta di Prandelli? Invece il ct gli ha fatto un favore perché l'El Shaarawy visto in Brasile è stato la copia esatta di quello sbiadito della seconda metà della stagione in rossonero. Stanco? Forse. Svuotato? Sicuramente. E anche molto confuso dalle voci di mercato in arrivo dall'Italia. Per favore separatelo da Balotelli il più in fretta possibile.

XAVI - Il metronomo della Spagna comincia a perdere qualche colpo. Normale alla sua età e con alle spalle una stagione logorante come l'ultima del Barcellona nella quale, a dir la verità, ha mostrato qualche limite già prima dell'estate. Consiglio per Del Bosque: fare un patto con Vilanova per cercare di portarlo in condizioni migliori tra un anno al Mondiale. E poi trovare in fretta l'alternativa...

TORRES - Giocava col cartello 'Vendesi' appeso al collo e deve essersi appesantito anche per questo. Ha segnato, certo, ma non quando serviva davvero e, soprattutto, ha perso il ruolo di centro dell'attacco spagnolo. Del Bosque, che si è riconvertito al centravanti, gli ha spesso e volentieri preferito Soldado. Parabola cadente di una stella che il Chelsea cerca di piazzare in mezza Europa.

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