Caro Blatter, ecco le 5 regole per truccare un sorteggio

Palline calde o fredde, usurate, vibranti o posizionate nel modo giusto: i nostri consigli al presidente della Fifa per evitare gironi da infarto a Brasile 2014

Il presidente della Fifa, Sepp Blatter – Credits: Afp

Giovanni Capuano

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La premessa doverosa è che non crediamo a una sola riga di quello che abbiamo scritto e che siamo certi che il sorteggio per il Mondiale di Brasile sarà trasparente e garantito come è sempre stato in passato (anche se qualcuno si ostina a dire che non è vero). Quella scherzosa è che questa guida ai 5 metodi sicuri per truccare un sorteggio non serve a nulla a Blatter e soci che sanno bene come fare. Quale che sia il vostro punto di partenza, ecco i consigli utili per evitare accoppiamenti da infarto che a Brasile 2014 possono riguardare anche la squadra ospitante e che per chi organizza significano spesso la differenza tra riuscita e fallimento di un grande evento.

Tutti i modi che suggeriamo a Blatter sono stati testati. Secondo i maligni e i dietrologi hanno avuto successo in passato e basta fare un giro su internet per trovare tracce di denunce (anche filmate) che sempre sono rimaste tali. Le palline 'truccate' sono entrate anche in un processo, quello su Calciopoli, uscendone però al momento della sentenza. Ecco comunque le 5 regole d'oro per chi vuole assicurarsi gironi senza sorprese:

1 - PALLINE FREDDE O CALDE

Metodo classico. Si scaldano (o meglio ancora raffreddano) le palline che si desiderano estratte subito in modo che la mano di chi è chiamato a sorteggiare non abbia dubbi. Sistema che garantisce il risultato e che, se il diretto interessato è sveglio, consente di realizzare il trucco senza dare troppo nell'occhio: basta che trovi in fretta la pallina mentre mescola le altre. E' il sistema che secondo gli argentini venne utilizzato dalla Fifa per il Mondiale 2006. Maradona era certo si fosse trattato di una truffa con Matthaus complice...

2 - PALLINE VECCHIE, USURATE E DETERIORATE

E' il metodo-Moggi secondo Auricchio. Si usano palline riconoscibili al tatto perché non nuove. Alcune più ruvide, altre leggermente sbeccate o scrostate. Chi estrae sa cosa deve cercare e non perde troppo tempo. In teoria il sistema è semplice e garantito, nella realtà i giudici del Tribunale di Napoli l'hanno smontato: impossibile da applicare (almeno nel caso di Calciopoli). In ogni caso non va bene per una grande manifestazione come il Mondiale dove nelle urne vanno palline nuove.

3 - PALLINA GIA' POSIZIONATA

Questo è il sistema pensato per estrattori poco sgamati. Serve un sorteggio (ma solo uno) sicuro? Si piazza la pallina in cima a tutte le altre nell'urne e la si estrae al primo colpo. Ha il difetto di dare un po' nell'occhio, ma chi vuoi che possa dimostrare che c'è stata malafade nel non mescolare? Ricordate le polemiche per Sophia Loren a Italia '90? Lei andò, prese la pallina più in alto e (casualmente) quella conteneva il nome dell'Austria come avversario per l'Italia di Vicini. Ah, gli austriaci erano l'avversario più debole tra quelli di seconda fascia. Ma anche questo è un caso...

4 - BUSSOLOTTI A VIBRAZIONE

Potrebbe essere la nuova frontiera del trucco. Chi estrae nasconde una piastra di metallo sotto il palmo della mano che a contatto con i bussolotti ne fa vibrare alcuni. Fantascienza? Non secondo l'ex arbitro turco Cakar che nel marzo 2012 è andato in tv per dimostrare che il sorteggio dei quarti di finale Champions League era stato taroccato per evitare il super Clasico tra Barcellona e Real Madrid. In quel caso c'era anche l'aggravante di un 'prova' del giorno prima con risultato identico a quello del sorteggio vero...

5 - MANO GUIDATA

Sistema per disperati. Mancano palline vecchie, sistemi di riscaldamento o raffreddamento, vibratori e aggeggi vari? Ecco il metodo più vecchio del mondo: il presentatore accompagna chi estrae fino all'urna e spinge la sua mano esattamente dove deve andare. Così, senza cercare di dare nell'occhio anche se è chiaro che la manovra difficilmente passerà inosservata.

In ogni caso Blatter e compari sappiano che tutte le loro mosse saranno analizzate alla moviola. Quindi massima discrezione e professionalità e, soprattutto, niente scivoloni tecnologici come far circolare in anticipo i risultati delle prove. Accadde nel 2008 (Champions League) e quando gli accoppiamenti veri furono indentici a quelli virtuali scoppiò un putiferio anche perché casualmente andavano nel verso desiderato dall'Uefa con le inglesi (allora 3) posizionate nel modo giusto per avere semifinali di livello. Questa volta la provina ha messo insieme Italia, Francia e Brasile. Difficile che a Blatter possa andare bene...

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