Cuadrado mania, trascina la Colombia

Cafeteros qualificati agli ottavi. Pari senza gol tra Giappone e Grecia - Lo speciale Brasile 2014

Il colombiano Cuadrado – Credits: Ansa

Giovanni Capuano

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Scatto numero uno: Cuadrado lavora un pallone meraviglioso e lo mette in mezzo per Gutierrez che non trova la porta e si dispera per l'occasione sbagliata (è il 6' del primo tempo) Fermo immagine numero due: Cuadrado aggancia un pallone impossibile con il destro, lo mette a terra e ci danza sopra quasi senza toccarlo, manda a spasso due difensori e poi spara verso la porta colpendo la traversa. La ripresa è iniziata da un quarto d'ora e la Colombia, che sta esercitando una discreta pressione sulla Costa d'Avorio senza però trovare la via della rete, comincia a temere di essere vittima di una maledizione. Lamouchi capisce che è il momento decisivo della partita e fa alzare dalla panchina Drogba per togliere il giovane e impalpabile Bony. Passano altri 200 secondi e Cuadrado scatta la terza fotografia della sfida di Brasilia. Batte un calcio d'angolo teso nel cuore dell'area piccola, James Rodriguez prende il tempo a tutti e scarica in rete. Gol e partita aperta in due. La Colombia può godere e il successo sugli ivoriani (2-1 con raddoppio di Quintero con un magistrale contropiede e rete di Gervinho a riaprire il match) spalanca la porta della seconda fase anche perché Giappone e Grecia non si superano e così la promozione diventa aritmetica con 90 minuti d'anticipo.

Quanto vale oggi Juan Cuadrado? La Fiorentina lo ha blindato (parole di Andrea Della Valle) e farà di tutto per tenerlo a Fiirenze almeno un'altra stagione, ma il Mondiale brasiliano rischia di essere quello della definitiva consacrazione a top player del laterale cresciuto alla scuola dell'Udinese e che a Barcellona considerano preda già conquistata. Non è così, ma Pradé e Macia faranno certamente fatica a respingere la fila dei pretendenti quando la rassegna iridata sarà conclusa. Cuadrado oggi è un giocatore devastante, quasi unico per velocità e tecnica, concreto sotto porta, tatticamente disciplinato e in totale autostima. Una macchina da guerra come la Colombia che guida e che è, forse, la miglior squadra vista fin qui al Mondiale insieme alla solita Germania e all'Olanda. 

L'assenza di Falcao è dimenticata, così come i problemi fisici di Bacca. Pekerman può permettersi di tenere in panchina Guarin e di alternare Quintero, Ibarbo e Rodriguez prendendo da ciascuno il meglio senza che nessuno abbia nulla da ridire, compre il James Rodriguez che trasloca dal centro alla fascia senza fiatare per far posto ai compagni. Gruppo solido ed entusiasta, che ricorda un po' il Cile di Sampaoli e segna la nuova linea delle sudamericane arrivate al Mondiale in grande condizione e sfrontate al limite dell'incoscienza. Cosa sarebbe stata questa squadra con un terminale come Falcao? Probabilmente avrebbe potuto sognare un cammino da quarti o semifinali, ma non è detto che non ci possa arrivare anche così, trascinata da Cuadrado. Occhio al tabellone: il girone dei 'Cafeteros' incrocia con quello dell'Italia negli ottavi di finale. Ragione in più per cercare di battere Costa Rica e chiudere primi, così da garantirsi un atterraggio nella seconda fase meno traumatico di una sfida con i colombiani. 

GRECIA-GIAPPONE 0-0

Gara condizionata dall'espulsione di Katzouranis al 37' del primo tempo per somma di ammonizioni. La Grecia, che aveva già perso per infortunio il suo attaccante di riferimento (Mitroglou) si è trovata in grave difficoltà e ha dovuto impostare una gara tutta difensiva. Giappone deludente. Una sola grandissima occasione, a metà ripresa con Okubo che, smarcato da un assist al volo di Kagawa ha spedito fuori a porta mezza spalancata. Proprio Kagawa sarà al centro delle critiche per Zaccheroni dopo questo pareggio: è l'uomo di maggior talento, eppure è stato tenuto fuori all'inizio. Perché? 

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