Clima derby: i nerazzurri sono pronti ad "accogliere" Balotelli

Dopo l'ennesima provocazione in Milan - Barcellona il tam tam dei tifosi dell'Inter passa su forum e siti, Supermario è nel mirino

Mario Balotelli giocherà contro l'Inter da avversario per la prima volta (Getty Images)

Matteo Politanò

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Archiviati gli impegni di coppa Inter e Milan si preparano per il derby di Milano nel posticipo di domenica prossima. Una partita radicalmente diversa rispetto alla sfida del girone d'andata, vinta dai nerazzurri il 7 ottobre grazie al gol di Samuel. Gli equilibri sono cambiati con i rossoneri che da diverse giornate hanno iniziato una rimonta che ad inizio campionato sembrava impossibile. Tra le novità del Milan c'è Mario Balotelli, ex che i tifosi nerazzurri sono pronti a prendere di mira. L'addio all'Inter era seguito allo "smacco" fatto alla maglia contro il Barcellona ma dal giorno del trasferimento al City i messaggi d'amore verso il Milan e le tante provocazioni ai suoi ex tifosi non sono passate inosservate tra i supporter del biscione. L'ultima in ordine di tempo è stato l'entusiasmo al coro "chi non salta nerazzurro è" cantato dai tifosi della Milan nella strepitosa vittoria contro il Barcellona. L'attaccante bresciano non si è fatto attendere saltellando sorridente, immagine che nella settimana di vigilia del derby non ha fatto che intesire ulteriormente il clima. Da parte interista si cerca di calmare gli animi, i primi sono stati Zanetti e Mazzola. Il capitano nerazzurro ha semplicemente ignorato il problema: "Insieme abbiamo vissuto un periodo molto intenso all'Inter. Adesso lui è dell'altra sponda. Domenica lo saluterò senza nessun problema poi una volta iniziata la partita saremo avversari". Sull'argomento anche Sandro Mazzola: "Mi auguro che non venga fischiato e che non ci siano cori fuori luogo per lui. E' un fuoriclasse e va rispettato perché ha preso una decisione coraggiosa".

Sui forum e sui siti nerazzurri la maggior parte dei pareri riguardo al ritorno da avversario di Mario Balotelli nella San Siro nerazzurra è irripetibile. In tanti invocano il nome di Marco Materazzi, simbolo dell'Inter che proprio con Supermario ebbe un acceso scontro (anche fisico) dopo la partita Inter - Barcellona: "se ci fosse lui gli spaccherebbe le gambe". A Matrix non andò giù l'oltraggio del compagno di squadra alla maglia nerazzurra, gettata per terra dopo un'accesa discussione con Mourinho nel finale di partita con i catalani. A questo si sono aggiunti i messaggi d'amore al Milan e infine il matrimonio con i rivali di sempre. Troppo per placare la rabbia dei supporter che in vista di domenica danno vita al passaparola: "fischiare Balotelli per 90 minuti". I tanti propongono striscioni di cattivo gusto, gli stessi che i tifosi del Milan hanno dedicato a Cassano nel derby d'andata facendo ironia sul suo periodo di malattia. La coreografia della Nord non riguarderà comunque il calciatore traditore che "non ha questa importanza" ma sarà il solito spettacolo di colori nerazzurri con una sorpresa che non trapela ancora. C'è chi conosce Mario Balotelli e mira ai suoi punti deboli: "Insultarlo e fischiarlo per tutta la partita lo farà innervosire, rischierà anche di farsi cacciare" il commento di un tifoso. "La vecchia guardia nerazzurra deve fargli sentire i tacchetti, ha mancato di rispetto a tutti e lo ha fatto più volte".

Quel che è certo è che Mario Balotelli si ritroverà all'inferno, questa volta con la maglia del diavolo. I nerazzurri non possono sentire il suo nome ma allo stesso tempo sanno che sarà lui l'avversario più temibile del Milan. La speranza per la curva Nord è che non si ripeta il remake del ritorno di Ronaldo: arrivato al Milan fu punzecchiato e insultato fino alla stracittadina prima di segnare proprio sotto la curva dell'Inter portandosi le mani alle orecchie e spazzando così via tutti i bei ricordi del periodo nerazzurro. La paura più grande resta quella del razzismo: non sono pochi i messaggi in cui il colore della pelle di Balotelli viene indicato come tema portante della contestazione. Ragionamenti indegni così come alcuni cori irripetibili. La speranza è che i contorni della rabbia nerazzurra si limitino allo sfottò anche se i cugini del Milan, con il coro "Milito salta con noi", hanno già fatto capire che il derby di domenica sera sarà l'ennesimo senza rispetto.

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