Calcio

Cile: fermato per cocaina il padre di Vidal

L'uomo aveva anche due coltelli in tasca. E' stato poi rilasciato dalla polizia perché la quantità rientrava in quella ammessa per uso personale

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Redazione

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Dopo l'arresto di Arturo durante l'ultima Copa America per l'incidente automobilistico avuto mentre era ubriaco alla guida, nuovi guai giudiziari per la famiglia Vidal in Cile: a finire in commissariato è stato questa volta il padre del neo-giocatore del Bayern Monaco, Erasmo Segundo, 54 anni, fermato dalla polizia di Santiago per possesso di cocaina e di due coltelli da cucina.

Secondo quanto riferisce il sito cileno emol.com, il fermo è avvenuto dopo che alcuni agenti in servizio di pattugliamento a La Victoria hanno visto una bustina contenente la "polvere bianca" cadere dalle tasche di un uomo che stava prendendo una sigaretta. Il soggetto in questione era appunto il padre di Vidal, che dopo le procedure di identificazione è stato rilasciato in quanto la quantità di cocaina in suo possesso, 600 milligrammi, è risultata compatibile con quella ammessa nel Paese sudamericano per uso personale.

Quanto ai due coltelli da cucina, il signor Erasmo Segundo (che ha precedenti penali per tentato furto e possesso di droga e armi) ha spiegato che servivano per tagliare della carne, visto che stava per andare a una grigliata con alcuni amici. Versione presa per buona dalla polizia cilena, forse anche in nome delle prodezze del figlio con la maglia della "Roja"... 

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