Calcio

La Fifa esagera: China Cup a gennaio (e i club dovranno mandare i giocatori)

Un'altra manifestazione appesantisce il calendario 2017. A tremare sono Inter, Juve e Napoli per i convocati in contemporanea con la Coppa d'Africa

FBL-FIFA-CORRUPTION

Giovanni Capuano

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Ora la Fifa esagera. Nel senso di programmare, in vista della rivoluzione del Mondiale a 40 o 48 squadre (il sogno del neo presidente Infantino), un 2017 carico di appuntamenti ufficiali per le nazionali. Sulla carta sarebbe un anno dispari, dunque favorevole all'attività dei club. Nella realtà sarà un mese di gennaio d'inferno in cui molte società europee rischiano di dover rinunciare a diversi giocatori.

L'ultima trovata è quella della China Cup, in programma dal 10 al 15 gennaio con il benestare del massimo organismo con sede a Zurigo e l'input della potente Wanda, società che già ha in mano i diritti tv del calcio di mezzo mondo. A prendere parte alla nuova manifestazione ci saranno Cile, Cina, Islanda e Crozia. Semifinali e finali (compresa quella per il terzo posto) ruberanno una settimana con l'aggiunta dei giorni precedenti e di quelli tecnici per il rientro. In tutto un paio di settimane almeno che vanno a sovrapporti alla Coppa d'Africa in Gabon, calendarizzata dal 14 gennaio al 12 febbraio.

Inter, Juventus e Napoli: allarme rosso

A tremare in Italia sono soprattutto tre club. Chi rischia di più è certamente l'Inter che ha un forte sangue croato nelle sue vene: Brozovic, Perisic. E in più c'è Medel che è anima del Cile campione del Sud America. Il Napoli teme di dover lasciar andare Rog (che fin qui non ha giocato nemmeno un minuto con la maglia dei partenopei) e Strinic. La Juventus schiera il duo Mandzukic-Pjaca. Poi ci sono Kalinic della Fiorentina, come Badelj, e Isla del Cagliari.

Per bianconeri e azzurri, però, il problema è la sovrapposizione con la Coppa d'Africa che già li priverà in maniera importante di giocatori utili in uno dei periodi decisivi della stagione. Qualche esempio? Benatia-Asamoah-Lemina (Juventus), Ghoulam-Koulibaly (Napoli), Babacar (Fiorentina) e Gnokouri (Inter). Solo per restare a chi ha l'accavvalamento con la China Cup. Insomma un bel problema, oltre che un controsenso tra le tante parole sulla necessità di alleggerire i calendari e i fatti; Fifa e Uefa (dal 2018 parte la Nations Cup) non stanno certamente facendo la loro parte mentre chiedono ai tornei nazionali e internazionali una cura dimagrante.

Il precedente di Dybala e cosa dice il regolamento

La China Cup sarà certamente preceduta da un certosino lavoro diplomatico da parte dei club. Essendo manifestazione ufficiale Fifa le regole parlano chiaro e in attesa di avere delucidazioni da parte di Zurigo a quelle bisogna rifarsi. La normativa spiega che quando le gare sono inserite nell'elenco delle date Fifa i club non hanno margine di manovra e devono rilasciare i propri tesserati.

La sfida sulla China Cup si gioca qui. Al momento è un'aggiunta e interessa nazionali i cui campionati in quella settimana sono fermi. Come si devono comportare le altre società? Decide il ct col suo buonsenso o ci sarà un braccio di ferro? In estate la Juventus ha negato Dybala all'Argentina per le Olimpiadi di Rio de Janeiro, ma in quel caso i bianconeri potevano farlo essendo Paulo convocabile come fuori quota e, dunque, non obbligato a rispondere alla chiamata. Ora il quadro è diverso, a meno che la Fifa non trovi una terza via.

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