Chi può fermare questa Juventus in Champions League?

Da evitare Bayern Monaco e Real Madrid, le altre sembrano alla portata - il sondaggio -

I giocatori della Juventus festeggiano dopo il 2-0 di Quagliarella al Celtic (Getty Images)

Matteo Politanò

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La Juventus di Antonio Conte supera il Celtic di Glasgow per 2-0 e entra a far parte del G8 di Champions League, quei quarti di finale tanto desiderati. Il sorteggio per conoscere il futuro dei bianconeri verrà fatto il prossimo 15 marzo a Nyon: non ci saranno teste di serie e squadre dello stesso paese potranno affrontarsi. I quarti di finale si giocheranno con la formula delle gare d’andata (2-3 aprile) e ritorno (9-10 aprile). Ma quali sono i pericoli principali per la Juventus?

In attesa dei quattro match di settimana prossima che decideranno le ultime squadre qualificate si può già tracciare un profilo generale sui potenziali pericoli che saranno presenti nell'urna dei quarti. Oltre alla Juventus sono già qualificate Paris Saint Germain, Borussia Dortmund e Real Madrid mentre il Bayern Monaco, dopo il 3-1 in casa dell'Arsenal all'andata, sembra già con un piede e mezzo nei quarti. Gli altri match mettono di fronte lo Schalke 04 al Galatasaray con i tedeschi avantaggiati dal pareggio per 1-1 in terra turca. Su Milan - Barcellona è già stato detto tanto con i catalani che andranno alla ricerca della remuntada, mentre l'ultima partita in cartello sarà Malaga - Porto con i lusitani che cercheranno di difendere l'1-0 dell'andata.

Da evitare:

Bayern Monaco - Sarà che vogliono far trovare a Guardiola la squadra più forte del mondo ma i tedeschi, sotto la guida di Heynckes, sono diventati la formazione più forte del pianeta. Mentre il Barcellona è in crisi di gioco e risultati e sembra essere ormai una squadra tutt'altro che imbattibile, i tedeschi sono una vera e propria corazzata che colleziona risultati eclatanti. In Bundesliga ha 17 punti di vantaggio sull'inseguitrice Borussia Dortmund, un distacco costruito grazie a 19 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta con 63 gol fatti e solamente 8 subiti in 23 partite. Discorso simile in Champions League dove i tedeschi hanno segnato con il minimo sforzo tre reti in casa dell'Arsenal dimostrandosi la squadra più in forma della coppa dalle grandi orecchie. Dopo la delusione nella finale dello scorso anno Ribery, Robben e compagni vogliono arrivare fino in fondo. Sono loro la squadra de evitare a tutti i costi.

Milan/Barcellona - Chissà se i rossoneri riusciranno ad eguagliare l'impresa dell'Inter di Mourinho del 2010 e quella del Chelsea di Di Matteo nella scorsa stagione. Il vantaggio di due reti è ottimo ma la bolgia del Camp Nou sarà il nemico principale per i rossoneri. La squadra di Massimiliano Allegri è comunque in un ottimo momento di forma e affrontarla nei quarti di finale potrebbe essere un problema per la Juventus. Il Milan continua ad essere una formazione che in Champions League può fare del male a chiunque e la voglia di emergere dei suoi giovani la rende una delle mine vaganti della competizione. Per il Barcellona discorso diverso: il club dei record sembra in parabola discendente ma la qualificazione ai quarti è tutt'altro che impossibile e Messi vuole ancora trascinare i blaugrana verso l'ennesima finale.

Real Madrid - Mourinho ha ammesso candidamente che contro il Manchester United "la squadra più forte è stata eliminata". Parole sante, rare per uno che non accetta mai la sconfitta e di rado ammette i propri limiti. Il Real Madrid è però riuscito ad espugnare l'Old Trafford mandando a casa i Red Devils, un risultato significativo che non può non far inserire i blancos tra i candidati al titolo. Dopo un periodo difficile con l'allenatore portoghese al centro delle critiche e voci su un futuro sempre più lontano dalla Spagna le merengues sembrano aver ritrovato vigore grazie agli importanti risultati tra i quali la doppia vittoria nel clasico con il Barcellona. La squadra di Cristiano Ronaldo resta tra quelle tecnicamente più forti al mondo, da evitare assolutamente.

Mine vaganti:

Borussia Dortmund - La formazione allenata da Jurgen Kopp è una delle rivelazioni di questa edizione. Un calcio che non ricorda quello della scuola tedesca bensì un mix di stili: il Borussia corre come una squadra inglese e ha una rete di passaggi e tocchi che ricorda i club spagnoli. A centrocampo talenti come Marco Reus e Mario Gotze sono il futuro della nazionale tedesca e anche la colonna polacca con Robert Lewandowski e Jakub Błaszczykowski offre un mix imprevedibile e di altissimo livello. In difesa c'è da tenere d'occhio uno dei difensori più forti d'Europa: Neven Subotic, centrale della nazionale serba classe 1988, a mio parere tra i primi cinque difensori al mondo.

Paris Saint Germain - I francesi di Ancelotti ed Ibrahimovic hanno eliminato il Valencia grazie al quinto gol in quattro partite per Ezequiel Lavezzi. Prima il vantaggio di Jonas per il Valencia poi, al 21' della ripresa, l'1-1 del Pocho. Il tecnico italiano deve però ritenersi tutt'altro che soddisfatto: la squadra è farcita di campioni ma è evidente come manchi l'esperienza giusta nelle coppe europee. Pastore e Lucas non convincono al 100% e in uno scontro diretto la Juventus potrebbe far valere la classe e maggiore caratura internazionale di alcuni suoi protagonisti. Poi si sa: dove gioca Ibrahimovic la Champions è tabù...

Alla portata:

Galatasaray/Schalke - I turchi si sono scatenati nel mercato di gennaio con due pedine che possono fargli fare il salto di qualità anche in Champions League: il campione d'Europa in carica Didier Drogba e un giocatore come Wesley Sneijder, perno della squadra di Mourinho campione nel 2010 e vice capocannoniere del Mondiale in carica. A questi si aggiunge il bomber Burak Yilmaz, capocannoniere in questa edizione di Champions League con 7 gol in 7 partite dopo che l'estate scorsa era stato ad un passo dalla Lazio. Lo Schalke 04 sta avanzando nella competizione in silenzio ma dati alla mano la sua stagione europea lo rende una delle avversarie più temibili. Nella fase a gironi si è qualificato come primo davanti ad Arsenal, Olympiakos e Montpellier e anche nella gara d'andata in Turchia ha dimostrato di avere un impianto di gioco solido. La difesa è il punto debole, la media è di un gol subito a partita.

Porto/Malaga - Chiellini è stato chiaro: "Io vorrei evitare il Porto". Una squadra dall'esperienza unica in Champions League che nonostante le continue cessioni ogni anno riesce ad essere competitiva sfornando nuovi talenti. Dopo il secondo posto nel girone con Paris Saint Germain, Dynamo Kyev e Dinamo Zagreb i portoghesi hanno vinto l'andata contro gli spagnoli grazie ad un gol di Joao Moutinho. In attacco è interessante il duo colombiano formato da Martinez e Rodriguez. Il Malaga, nonostante la profonda crisi societaria dovuta alla fuga dello sceicco Al Thani, è riuscita a qualificarsi come prima nel girone con Milan e Anderlecht. I problemi economici non hanno pesato sulle prestazioni della squadra di Manuel Pellegrini che ha messo in vetrina giovani di talento come Isco e fatto vivere una seconda giovinezza ad atleti come Saviola e Santa Cruz.

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