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Calcio

Chi è Stefano Sensi, il nuovo Verratti che fa impazzire le big

Classe 1995, ruolo e fisico del regista del Psg e della nazionale di Conte. Gioca a Cesena e sarà al centro del mercato

Le big d'Italia fanno già la fila per prenotarlo e la tribuna del Manuzzi regista il tutto esaurito ogni volta che il Cesena scende in campo. Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma in rigoroso ordine alfabetico hanno messo gli occhi sul talento di Stefano Sensi, classe 1995, centrocampista dai piedi fini e con grande visione di gioco. Il regista del futuro, secondo molti, capace di emulare le gesta di Pirlo e Verratti partiti anch'essi dalla provincia per conquistare la ribalta internazionale.

A proposito di ribalta: tra gli assidui ad osservare le gesta di Sensi ci sono anche gli scout del Chelsea, mandati da Jose Mourinho in persona. Segno che la voce sul suo talento si è sparsa velocemente in tutta Europa e presto si aprirà una vera e propria asta per assicurarselo. Prezzo di base: non meno di 7-8 milioni di euro. Si vocifera che prima di Natale il Cesena abbia già rifiutato una proposta simile, contando in una seconda metà della stagione da urlo per strappare un assegno ancora più ricco al compratore.

 

Procuratore in orbita Milan, ma in tanti stravedono per lui

Sensi è legato al Cesena da un contratto che scade il 30 giugno 2018. C'è tempo per parlarne e i dirigenti romagnoli sanno bene che il futuro del ragazzo è lontano dalla società che ha saputo scoprirlo e valorizzarlo meglio di tutte. Da qualche settimana è entrato nella scuderia di Giuseppe Riso, procuratore il cui nome è legato strettamente al Milan e ad Adriano Galliani. Un indizio che potrebbe aiutare a scoprire la soluzione del giallo di mercato, ma che non chiude tutte le altre porte.

Per mostrare il proprio interesse, infatti, le altre big si stanno muovendo con i pezzi da novanta. L'Inter ha mandato direttamente Roberto Mancini e Piero Ausilio a visionarlo, la Juventus vorrebbe ripetere le operazioni Berardi e Zaza con il Sassuolo, usando il club di Squinzi come sponda e Sabatini ha già attivato un canale diretto per non restare indietro. Insomma, una lunga volata che presumibilmente si risolverà in estate a colpi di milioni.

Il paragone con Verratti

Il paragone con Marco Verratti viene naturale. Sia per le movenze di Sensi in campo, sia per il cammino nelle serie minori e una certa somiglianza fisica. Il gioiello del Cesena è alto 168 centrimetri contro i 165 di Verratti e pesa 58 chilogrammi contro i 60 del collega del Psg. Quasi due gocce d'acqua, fisicamente meno forti di Pirlo che per entrambi rappresenta il modello da copiare.

Come Verratti, esploso nel Pescara di Zeman e volato a Parigi mentre le grandi nostrane stavano a guardare, anche Sensi deve tutto a una società di serie B e ad un allenatore attento a coglierne le potenzialità arretrandolo di qualche metro in campo, dal ruolo di mezzala a quello di regista in senso classico. Il resto, però, è tutto da scrivere compresa la continuità che serve per affermarsi ad alti livelli.

Le caratteristiche tecniche: personalità e visione di gioco

Il fisico consente a Sensi di avere il tipico baricentro basso di chi gioca in quel ruolo. Usa senza problemi sia il piede destro che il sinistro, ha sviluppato un ottimo controllo di palla ed è in possesso del calcio lungo che serve per effettuare lanci che aprano il gioco offensivo della propria squadra. L'impatto nel Cesena e nelle nazionali giovanili azzurre dimostra anche un buona personalità che si unisce alla visione tattica. Manca in esperienza, ma è un limite che col tempo non può che superare e sta accumulando nozioni importanti sia giocando con continuità nel campionato cadetto, sia con la nazionale.

Dal San Marino al Cesena e alla nazionale

Sensi è originario delle Marche e ha mosso i primi passi nella Scuola Calcio dell'Urbania prima di essere notato dal Rimini che lo ha inserito nel proprio settore giovanile. A 14 anni è stato prelevato dal Cesena e ha cominciato la tradizionale trafila minore, facendoso notare con gli Allievi nazionali nel 2010 e con la Primavera nel 2012. Giocando da mezzala si segnalava anche per il numero di reti segnate.

Lo svezzamento nel calcio dei grandi è avvenuto con il trasferimento in Lega Pro nel San Marino: due campionati in crescendo e, infine, il ritorno alla base e la deinitiva esplosione con il cambio di ruolo disegnato dal tecnico Drago e l'appellattivo di 'nuovo Verratti'. In questo campionato sono arrivati il debutto in serie B a settembre e la prima rete (3 ottobre contro il Livorno). Conquistata la maglia da titolare non l'ha più persa.

In azzurro è passato dalla Under 17 di Zoratto nel 2012 all'Under 20 di Evani dove è appena sbarcato debuttando contro la Polonia il 7 ottobre 2015. Sta bruciando le tappe, anche se chi lo circonda prova a tenere spenti i riflettori.

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