Calcio

Chi è Giuliano Poser, il medico di Sacile (Pordenone) che segue Messi

Prima della finale contro la Juventus l'asso del Barcellona è tornato in Friuli per le ultime dritte dello specialista e un brindisi benaugurante

messi

Dario Pelizzari

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Se prima della notte dei campioni vista Champions, Massimiliano Allegri può regalarsi una serata di pura serenità sul campo dello Stadium a dispensare saggezza in calzoncini corti nella "Partita del cuore", Lionel Messi può permettersi di brindare al domani che verrà in terra di Friuli in compagnia di alcuni compagni di squadra della nazionale argentina e della persona che gli ha cambiato la vita, il dottor Giuliano Poser, esperto in materia di alimentazione declinata alle esigenze degli sportivi. Messi chiama e Poser risponde. Va così da qualche mese, da quando cioè il campione del Barcellona ha prestato ascolto ai suggerimenti del collega Martin Gastón Demichelis del Manchester City e si è recato a Sacile, in provincia di Pordenone, per provare a risolvere una volta per tutte i problemi digestivi che lo affliggevano ormai da diverso tempo. A giudicare dalle ultime prestazioni della Pulce, il traguardo è stato raggiunto con piena soddisfazione da entrambe le parti. Da qui, l'idea di Messi di concedersi una gita in Friuli per cenare con vecchi e nuovi amici. La Juventus, almeno per il momento, può attendere. 

Poser, prossimo al traguardo dei 60 anni, è un medico specializzato in medicina dello sport e da oltre vent'anni lavora a stretto contatto con sportivi che praticano discipline diverse. Dallo sci di fondo al ciclismo, dal beach volley al calcio. Sono tantissimi gli atleti più o meno famosi che si sono rivolti a lui per migliorare la propria condizione di salute. E i risultati sembra depongano tutti a suo favore. Su internet, sono infatti numerose le testimonianze di pazienti che hanno toccato con mano la sua capacità di risolvere disagi fisici che altrove non avevano trovato soluzione. I benefici? Nella maggior parte dei casi, evidenti e duraturi. Uno per tutti. La campionessa del beach volley Laura Cavalluzzi ha chiesto consiglio al dottor Poser per guarire da un problema alla spalla che poteva compromettere la sua attività sportiva. Il responso del medico: via un dente e il dolore passa. Detto, fatto. Il dolore è scomparso completamente nel giro di un anno. In più, Poser le ha suggerito di eliminare i latticini dalla sua dieta. Perché la Cavalluzzi soffriva di un'intolleranza di cui non era a conoscenza. Anche qui, bersaglio centrato.

messi sacile

Messi a passeggio per le strade di Sacile – Credits: Twitter

Chi lo conosce, lo propone ad amici e compagni di squadra. Perché il suo metodo funziona e garantisce effetti di sicuro affidamento. Messi è arrivato a Poser su suggerimento di un altro calciatore argentino, Martin Gastón Demichelis, difensore del Manchester City e della nazionale biancoazzurra. Ma è soltanto l'ultima di una lunga serie di frequentazioni con sportivi di altissimo livello che il dottore di Sacile ha iniziato ad intrattenere negli anni scorsi, quando ha prestato servizio all'Udinese. E' in quel periodo che ha avuto modo di conoscere Fabio Rossitto, ex giocatore bianconero, che oggi parla di lui in termini entusiastici: “Sono stato anche io suo paziente – ha fatto sapere Rossitto alla testata online ilfriuli.it - è un luminare, uno che ha delle intuizioni che altri non hanno. E'... come dire... avanti anni luce rispetto alla medicina di oggi, riesce a capire delle cose che altri non capiscono, ha delle intuizioni, a livello metabolico e di prevenzione infortuni, incredibili”.

Udinese, Venezia e Palermo. Fino a tre anni fa, il dottor Poser faceva parte dello staff medico della società del presidente Zamparini. Le linee-guida del suo lavoro con gli atleti del club rosanero sono riassunte in un report che lo stesso medico ha redatto al termine della sua esperienza. Ecco i punti chiave di quella indagine:

Alimentazione con cibi biologici
A tutti gli atleti abbiamo consigliato di:

- Eliminare l’assunzione di cibi contenenti conservanti, pesticidi, anticrittogamici, glutammato sodico, aspartame, grassi saturi, grassi vegetali idrogenati, ecc.

- Assumere preferibilmente alimenti provenienti da agricoltura biologica e lavorati in maniera naturale.

- Eliminare o comunque ridurre l’assunzione di saccarosio, alcool, lattosio, lieviti e farina di frumento raffinata (alimenti risultati con maggior frequenza “non tollerati” dal nostro gruppo di lavoro).

- Eliminare per lunghi periodi, singolarmente, gli alimenti che risultano “non tollerati” al test kinesiologico mensile (latticini, farina di frumento, carne di maiale, carne bovina, crostacei, solanacee, xantine, uova).

RISULTATI

- Una buona parte dei nostri calciatori ha cambiato radicalmente le proprie abitudini alimentari anche nei pasti consumati a domicilio o al ristorante (abbiamo reperito alcuni ristoranti in città disponibili a confezionare “piatti biologici” per i nostri atleti con materie prime da noi fornite).

- Molti atleti si sono accorti di un notevole miglioramento fisico soprattutto quando hanno verificato gli svantaggi legati al ritorno forzato alla classica alimentazione precedente.

- Abbiamo verificato costantemente un grande miglioramento della fase digestiva con ottimizzazione della fase di riscaldamento e un miglior approccio iniziale alla partita.

Per quanto riguarda la prestazione atletica possiamo affermare di aver in linea di massima notato:

- Un miglioramento dell’assorbimento intestinale di macro e micronutrienti con conseguente loro maggior disponibilità per il lavoro muscolare.

- Un assai probabile miglioramento della fase di recupero dopo sforzi intensi a causa di una diminuzione dell’introduzione di tossine e del miglioramento della capacità disintossicante da parte degli organi emuntori.

- Una minor frequenza di contratture e affaticamenti muscolari nelle fasi di intensa preparazione e durante le gare.

- Una minor incidenza di patologie croniche da sovraccarico quali rachialgie, pubalgie, ischialgie, tendinite ecc..

- Una minor frequenza di comparsa di infezioni virali e/o batteriche.

Tutto ciò ha comportato un aumento delle giornate di piena disponibilità per gli allenamenti e una riduzione dell’uso di farmaci quali antinfiammatori, antidolorifici e antibiotici con ulteriori evidenti vantaggi nell’eliminazione dei loro noti effetti collaterali.

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