Calcio

Champions League amara: Inter e Napoli eliminate

Troppi errori contro Psv e Liverpool, entrambe scivolano in Europa League che possono vincere, se solo ci provassero...

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Giovanni Capuano

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Inter e Napoli fuori dalla Champions League, condannate da due errori individuali di Asamoah e Ospina contro Psv e Liverpool. Il calcio italiano perde l'occasione di portare un poker di squadre alla seconda fase come non accadeva dal 2003. Lo fa in mezzo a tanti rimpianti per come sono andate le cose, sia nella serata decisiva che prima.

A San Siro e ad Anfield è andato tutto storto, vanificando i piccoli vantaggi che Spalletti e Ancelotti si erano costruiti in due gironi sulla carta proibitivi ma che, a un paio di giornate dalla conclusione, si erano trasformati in occasioni d'oro per allungare il sogno europeo.

Entrambe scivolano in Europa League, la vecchia Coppa Uefa che non conquistiamo dal secolo scorso (Parma 1999) e che adesso dovrebbe diventare l'obiettivo reale di due squadre chiuse in Italia dalla super-Juventus, ma che a livello della seconda competizione continentale assumono di diritto il ruolo di favorite insieme a Chelsea e Arsenal. Sempre che abbiano voglia di giocarsela davvero puntando alla finale di Baku.

 

Perché l'Inter è uscita contro il Psv

L'Inter doveva vincere contro il Psv e sperare che il Barcellona imbottito di riserve non lasciasse strada al Tottenham. I catalani in qualche modo hanno tenuto fede alle promesse (pareggio finale di Moura), l'Inter no. Il suicidio di Asamoah ha rovinato i piani di Spalletti e messo in salita la gara di San Siro, ma l'analisi deve essere più profonda.

La qualificazione è stata persa prima di tutto a Londra nella gara di ritorno, con una gestione molto controllata che si è sgretolata al gol di Eriksen. Nel complesso i nerazzurri hanno fatto un girone più che sufficiente considerando la partenza dalla quarta fascia, però sono mancati nel momento decisivo.

Contro il Psv la squadra è parsa sentire troppo la pressione: errori, timidezza, poca mobilità. Chi esce confermato nelle sue qualità dal primo crash test con la Champions League è certamente Icardi (4 gol), per gli altri serve maggiore esperienza e anche in questo l'Europa League potrà essere un corso accelerato.

 

Perché il Napoli è uscito contro il Liverpool

Il Napoli esce dalla Champions League avendo raccolto 9 punti in un girone con Liverpool e Psg. Ha perso solo una volta, quella fatale, mentre il Liverpool che va avanti è stato sempre sconfitto in trasferta. Cosa significa? Che i ragazzi di Ancelotti avrebbero meritato ai punti la qualificazione, ma il calcio non è la boxe e per l'ennesima volta i partenopei vengono beffati in un girone di Champions.

Sicuramente ad Anfield ha inciso l'errore di Ospina (poi però tra i migliori) sul gol di Salah e la difficoltà a gestire la furia agonistica dei reds. Così come a Belgrado, all'inizio della corsa, non è stato il miglior Napoli e quel pareggio alla fine è stato decisivo. E come non tornare con la mente alla rete incassata da Di Maria a Parigi nella notte più bella vissuta dalla squadra di Ancelotti.

Frammenti di occasioni perse su cui De Laurentiis e Ancelotti rifletteranno. In passato l'Europa League è stata snobbata, questa volta l'approccio può e deve essere diverso. Chissà che l'amarezza di una notte di dicembre non possa diventare la gioia a giugno.

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