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Calcio

Torna la Champions League: subito Messi contro Dybala

Barcellona-Juventus è la sfida tra i due campioni argentini. Quello bianconero cerca la consacrazione definitiva in Europa

Uno è il fuoriclasse che non si arrende al passare del tempo e sogna di vivere alla grande la stagione che porta al Mondiale. L'altro è il campione di cui tutti dicono bene e che aspira a prendere il posto del numero uno. La sfida tra BarcellonaJuventus che martedì 12 settembre apre la corsa dei bianconeri nella Champions League propone come piatto principale il confronto tra Messi e Dybala.

Sei mesi fa l'ha vinta la Joya bianconera, lasciando il segno sulla gara d'andata con la migliore prestazione di sempre. Ora, però, vale di più perché la finale di Cardiff ha lasciato qualche macchia sul profilo di un giocatore sparito nel momento decisivo e Messi, reduce da un'annata deludente e nel pieno del caos del Barcellona, si sta rimettendo i blaugrana sulle spalle.

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Messi contro Dybala - 11 settembre 2017 – Credits: MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images

Perchè Messi è ancora il migliore

Si può immaginare oggi un sorpasso nella sfida di talento tra Messi e Dybala? No. Non subito. Il fuoriclasse del Barcellona sta rispondendo alla grande a dubbi e critiche che lo hanno inseguito negli ultimi mesi. E' al bivio della sua carriera, nel senso che il contratto in scadenza con il Barcellona non ancora rinnovato e il tira e molla per l firma indicano che sta prendendo decisioni dal peso specifico doppio.

Però, cancellando le difficoltà attraversate con l'Argentina a caccia del pass Mondiale (con anche Dybala coinvolto), Messi sta facendo il leader di una squadra e di una società che parevano allo sbando dopo aver perso Neymar e trascorso un'estate a inseguire rifiuti sul mercato.

Una leadership che non si misura solo con i gol, sempre tanti, ma che va oltre. Immaginarlo lontano dal Camp Nou è difficilissimo. Più semplice che stia attendendo il momento giusto per rendere ancora più forte il suo controllo su tutto ciò che ruota intorno al mondo blaugrana.

In campo è un Messi diverso, meno di quantità ma molto redditizio in termini di reti segnate, assist e partecipazione alla fase conclusiva della manovra del Barcellona che Valverde sta cercando faticosamente di ridisegnare una volta assorbito lo choc dell'addio di Neymar.

Perchè Dybala può essere l'erede di Messi

Dybala ha sempre avuto Messi come mito e l'ha raggiunto in nazionale. Si dice su pressioni dello stesso Lionel, anche se a Barcellona sono convinti che in estate non sia passato dall'Italia alla Spagna proprio perché incompatibile con il numero 10 blaugrana. Troppo simile per poterci convivere.

Più semplice immaginare che la Juventus non abbia voluto prendere in considerazione le offerte per un giocatore che è il simbolo del progetto di salire sul tetto d'Europa. L'assegno da 160 milioni di euro può far gola per il bilancio, per altro da record, ma se vuoi essere un top club non puoi immaginare di vendere il migliore.

Allegri ha iniziato la stagione del dopo-Cardiff cercando di pungolare il suo gioiello in tutti i modi. Ha detto chiaramente che da lui si attende che faccia la differenza non solo in Italia ma, soprattutto, in Champions League. Che cresca e che dimostri di valere quello per il quale viene ritenuto l'erede di Messi e Ronaldo: un futuro top player quando la generazione di Leo e Cristiano vivrà l'inevitabile declino.

Dal punto di vista tecnico la sfida può esistere. Dybala sta arricchendo il suo vocabolario calcistico trasfomandosi in un numero 10 di fatto e non solo di maglia, capace di strappare le partite come pochi e di segnare con continuità. Come carattere ha ancora margini di miglioramento e Torino è un posto ideale per crescere.

La sfida di Barcellona è solo una tappa del processo. Certo, rivedere Dybala vincerla sei mesi dopo aver indirizzato il quarto di finale della passata stagione sarebbe più di un indizio. Ma la volata verso Kiev è piena di trappole e opportunità per diventare grandi. Poi il Mondiale potrà emettere un verdetto quasi definitivo.

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