Sorteggio Champions League: chi sfiderà la Juventus?

Gli uomini di Conte sperano di pescare una tra Malaga e Galatasaray ma occhio anche alle mine vaganti Borussia Dortmund e Paris Saint Germain

Antonio Conte (Ansa)

Matteo Politanò

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Dalle ore 12 di venerdì 15 marzo la Juventus conoscerà il suo prossimo rivale nei quarti di finale di Champions League. Nell'urna Uefa di Nyon non ci saranno più limitazioni, un sorteggio secco con la possibilità di vedere ogni abbinamento. Oltre ai bianconeri la lista delle prime otto squadre d'Europa si completa con le tre spagnole (Real, Barcellona e Malaga), due tedesche (Bayern e Borussia Dortmund) una turca (Galatasaray) e una francese (Paris Saint Germain). Ecco i pericoli da evitare e le caratteristiche principali di ogni possibile avversaria della Juve di Antonio Conte.

Da evitare:

Bayern Monaco - Il Bayern è una vera e propria corazzata che colleziona risultati eclatanti. In Bundesliga ha 17 punti di vantaggio sull'inseguitrice Borussia Dortmund, un distacco costruito grazie a 19 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta con 63 gol fatti e solamente 8 subiti in 23 partite. Discorso simile in Champions League dove i tedeschi hanno segnato con il minimo sforzo tre reti in casa dell'Arsenal dimostrandosi la squadra più in forma della coppa dalle grandi orecchie. La gara di ritorno ha mostrato anche qualche breccia difensiva che può essere sfruttata ma dopo la delusione nella finale dello scorso anno Ribery, Robben e compagni vogliono arrivare fino in fondo. Squadra de evitare a tutti i costi.

Barcellona - Altro che parabola discendente e fine di un ciclo. I catalani hanno spazzato via ogni critica surclassando il Milan 4-0 e riprendendosi lo scettro di squadra più forte al mondo. L'avversario da evitare per eccellenza, soprattutto considerando lo score di Messi che ha sfatato il tabù di non segnare mai alle squadre italiane su azione. La pulce ha fatto letteralmente impazzire la difesa rossonera siglando due gol di pregevole fattura. Il premio del migliore in campo al Camp Nou va però ad Iniesta, vera anima del gioco catalano. Contro una squadra del genere le speranze di qualificazione dei bianconeri alla semifinale si ridurrebbero drasticamente.

Real Madrid - Mourinho ha ammesso candidamente che contro il Manchester United "la squadra più forte è stata eliminata". Parole sante, rare per uno che non accetta mai la sconfitta e di rado ammette i propri limiti. Il Real Madrid è però riuscito ad espugnare l'Old Trafford mandando a casa i Red Devils, un risultato significativo che non può non far inserire i blancos tra i candidati al titolo. Dopo un periodo difficile con l'allenatore portoghese al centro delle critiche e voci su un futuro sempre più lontano dalla Spagna le merengues sembrano aver ritrovato vigore grazie agli importanti risultati tra i quali la doppia vittoria nel clasico con il Barcellona. La squadra di Cristiano Ronaldo resta tra quelle tecnicamente più forti al mondo, da evitare assolutamente.

Mine vaganti:

Borussia Dortmund - La formazione allenata da Jurgen Kopp è una delle rivelazioni di questa edizione. Un calcio che non ricorda quello della scuola tedesca bensì un mix di stili: il Borussia corre come una squadra inglese e ha una rete di passaggi e tocchi che ricorda i club spagnoli. A centrocampo talenti come Marco Reus e Mario Gotze sono il futuro della nazionale tedesca e anche la colonna polacca con Robert Lewandowski e Jakub Błaszczykowski offre un mix imprevedibile e di altissimo livello. In difesa c'è da tenere d'occhio uno dei difensori più forti d'Europa: Neven Subotic, centrale della nazionale serba classe 1988, a mio parere tra i primi cinque difensori al mondo.

Paris Saint Germain - I francesi di Ancelotti ed Ibrahimovic hanno eliminato il Valencia grazie al quinto gol in quattro partite per Ezequiel Lavezzi. Prima il vantaggio di Jonas per il Valencia poi, al 21' della ripresa, l'1-1 del Pocho. Il tecnico italiano deve però ritenersi tutt'altro che soddisfatto: la squadra è farcita di campioni ma è evidente come manchi l'esperienza giusta nelle coppe europee. Pastore e Lucas non convincono al 100% e in uno scontro diretto la Juventus potrebbe far valere la classe e maggiore caratura internazionale di alcuni suoi protagonisti. Poi si sa: dove gioca Ibrahimovic la Champions è tabù...

Alla portata:

Galatasaray- La prodezza dell'Imperatore Fatih Terim è stata riportare il club tra le prime otto squadre d'Europa dopo 12 anni. I turchi si sono scatenati nel mercato di gennaio con due pedine che possono fargli fare il salto di qualità anche in Champions League: il campione d'Europa in carica Didier Drogba e un giocatore come Wesley Sneijder, perno della squadra di Mourinho campione nel 2010 e vice capocannoniere del Mondiale in carica. A questi si aggiunge il bomber Burak Yilmaz, capocannoniere in questa edizione di Champions League con 7 gol in 7 partite dopo che l'estate scorsa era stato ad un passo dalla Lazio.

Malaga - Che sorpresa gli spagnoli, reduci dal tradimento dello sceicco Al Thani ma in grado di costruire una squadra competitiva tra le prime otto d'Europa. La formazione del cileno Pellegrini è riuscita a qualificarsi come prima nel girone con Milan e Anderlecht. I problemi economici non hanno pesato sulle prestazioni della squadra di Manuel Pellegrini che ha messo in vetrina giovani di talento come Isco, nuovamente in gol con un tiro imprendibile contro il Porto, e fatto vivere una seconda giovinezza ad atleti come Saviola e Santa Cruz. Gli spagnoli hanno eliminato una formazione solida come il Porto ma se la urna di Nyon li dovesse mettere sulla strada della Juventus i bianconeri non sarebbero troppo delusi.

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