INDISCRETO - E Cassano perse 7 chili per convincere Prandelli...

Dieta, allenamento e sacrifici per rimettersi in forma e sperare nel Mondiale. Ma il c.t. non sembra volergli riaprire le porte della nazionale

Giovanni Capuano

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Che fosse più snello e in forma atletica convincente era evidente anche occhio nudo. Antonio Cassano è un altro giocatore rispetto a quello dell'ultima parte della scorsa stagione, prima (e soprattutto dopo) lo stiramento muscolare che lo mise k.o. a inizio aprile lasciandogli solo le briciole di un'ultima apparizione contro il Genoa (31 minuti il 12 maggio) con addio alla maglia nerazzurra. Tonico, asciutto e mobile grazie alla cura di Donadoni e del Parma, piazza dalla quale sta progettando un clamoroso ritorno in azzurro nell'anno del Mondiale.

Ma quanto ha perso davvero Cassano in questi mesi? Fino a ieri era un segreto conservato gelosamente dalla società e dallo staff tecnico. Ora c'è un numero e lo ha svelato Roberto Donadoni ai microfoni di 'Tutti convocati Week End' su Radio 24: "Cassano sta lavorando bene e dall'inizio del ritiro ad oggi ha perso come minimo 7-7,5 chili e quindi questo dimostra la volontà che ha di mettersi in discussione e volersi dimostrare ancora una volta agli occhi di tutti il campione che è".

Sette chili (e mezzo) in tre mesi esatti. Un ritorno all'antico che ha consentito a Cassano un inizio di stagione di ottimo livello: 7 presenze da titolare, 529 minuti in campo, 2 gol (contro Udinese e Sassuolo) e 3 assist ai compagni di reparto. Una delle conferme più importanti per Donadoni che, infatti, non si sottrae al discorso sull'ipotesi di un eventuale ritorno in azzurro del fantasista barese: "Posso solo dire che se Antonio continua a fare prestazioni di questo livello diventa difficile non prenderlo in considerazione. Non voglio fare il tecnico della nazionale perché non mi compete e rispetto troppo Prandelli che sa fare le scelte giuste, ma credo che diventi una cosa positiva per lui avere a disposizione giocatori non più giovanissimi e che dimostrano di essere ancora a livello importante come Cassano, Totti o Toni".

Non sarà semplice perché la concorrenza è tanta, a partire da Totti che sta trascinando la Roma, e l'esclusione nasce da vicende evidentemente non solo calcistiche. Il gruppo della nazionale accetterebbe nuovamente Cassano dopo una convivenza che si sussurra non semplice durante l'Europeo di Polonia e Ucraina? La questione tornerà d'attualità in primavera se Fantantonio resterà su questi livelli di rendimento e continuerà il lavoro sul proprio fisico. 

Intanto Donadoni, che ha allenato Cassano anche da ct facendone uno dei perni della spedizione ad Euro 2008, spezza una lancia in favore del giocatore: "Antonio si comportò con il sottoscritto e con il resto della squadra in maniera perfetta, senza dare modo di fare ragionamenti diversi - ha raccontato -. Tornare? Dipenderà da lui e dalla voglia che ha di riscoprirsi, farsi vedere e offrire prestazioni di questo livello".

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