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Calcio

Cassano show: "Alla Samp per un sogno e per non fare cag..."

Il ritorno di Fantantonio a Marassi: "Voglio mettere in difficoltà Conte. Vecchio? Giudicate dopo le partite"

Cassano è tornato e, come abitudine, non è stato un atterraggio banale sul pianeta Sampdoria abbandonato quasi cinque anni fa in maniera tempestosa e ritrovato adesso come un sogno che si realizza. Cassano è tornato con le idee chiare e la lingua sciolta: "La prima cosa è che non devo fare cagate... Adesso è normale che tutti si aspettino quello che ho fatto, ma voglio fare meglio altrimenti sarei andato a svernare".

A Genova di nuovo perché così doveva andare. Lo spiega Ferrero: "Per il grande rispetto che ha avuto per questa maglia e per la tenacia con cui l'ha isneguita, il meno che potevamo fare era riportarlo qui. Per me può giocare anche fino ai cent'anni, ma l'invito che gli faccio è, una volta che avrà finito, se vorrà potrà fare anche il nostro dirigente".

Della lite con Garrone, però, non si deve parlare troppo perché la testa deve essdre rivolta al futuro e non al passato: "Non ci sono debiti e c'è un signore lassù che ci sta proteggendo ed è felice che sia qui. Non voglio parlare più di quell'episodio - spiega Ferrero -. Cassanate? Lui gioca a pallone e si diverte". E Cassano: "Mi dispiace tornare qui senza questa persona, è l'unica cosa che non rifarei mai. Non sono cambiato in niente, però, anche se è normale che sono più anziano. Vecchio? Dovete giudicare voi vedendo le partite. Prima andavo all'attacco e adesso devo essere più equilibrato. Al presidente ho promesso che se devo fare una cazzata prima gli stringo la mano e me ne vado perchè qui devo vivere in questa città"

Che Cassano non voglia lasciare nulla al caso diventa palese, però, alla seconda domanda. Si parla di Balotelli e del suo futuro blucerchiato. Domanda rivolta a Ferrero e intercettata da Fantantonio con la faccia dura dei giorni peggiori: "Mai sentito Balotelli e mi ha fatto imbestialire leggere queste cose. Ci sono altri che devono fare questo lavoro, non io. In una settimana sono state scritte stronzate tre volte e non capisco, io sono qui solo per giocare a un certo livello e basta. Giudicatemi sul campo"

Sull'estate delle telefonate con Zenga la ricostruzione è leggermente diversa da quella conosciuta fin qui: "Ho cercato in tutte le sessioni di tornare alla Sampdoria, ma c'erano situazioni diverse. Nella chiamata con Zenga mi ha detto cosa pensava, poi passando i giorni la situazione è cambiata. Non faccio polemiche e sono felice di essere qua". E Ferrero: "Non è stato Zenga a dire 'No Cassano', semplicemente in quei giorni doveva guardarsi intorno".

Conte e la Nazionale? "E' complicato. C'è differenza d'età, ma con la mia qualità voglio metterlo in difficoltà e se c'è un'obiettivo è quello. Se facciamo bene con la Samp posso metterlo in difficoltà ma ancora non lo merito". Racconta di essere sovrappeso di 3-4 chili, da smaltire in fretta per essere subito a disposizione di Zenga e iniziare a macinare punti, nella convinzione che questa Samp sia più forte di quella abbracciata nel 2007 all'inizio della prima avventura.

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