Calcio

Calcioscommesse e LegaPro: le intercettazioni

Riferimenti alle vicende di palazzo, giudizi su Macalli, Tavecchio, Galliani e Infront e conversazioni con intermediari slavi

LEGAPRO

Una partita di campionato di Legapro – Credits: ANSA/STRINGER

Nelle molte conversazioni relative all'inchiesta "Dirty soccer" su calcioscommesse e LegaPro trascritte dagli inquirenti (allegate all’ordinanza della Dda di Catanzaro ci sono migliaia di contatti telefonici, sms, mail ed mms tracciati tra settembre 2014 e l’inizio di maggio 2015) non mancano i riferimenti alle vicende di palazzo. Dialoghi che devono essere presi per quello che sono: chiacchiere, almeno fino a prova contraria. Eccone alcuni.

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"Macalli e Tavecchio? Due rincoglioniti"

Il direttore sportivo dell’Aquila Ercole Di Nicola, negli stessi giorni in cui tenta di organizzare una combine, parla al cellulare con Vittorio Galigani (non indagato), ex direttore sportivo di numerose squadre e oggi collaboratore del sito specializzato TuttoLegaPro.com, dove ha appena firmato un duro editoriale contro il presidente della LegaPro Mario Macalli. I due si lasciano andare a considerazioni non proprio benevole nei confronti dello stesso Macalli, di Claudio Lotito e del numero uno della Figc Tavecchio:

Ercole DI NICOLA: ho visto il tuo editoriale su tutto Lega Pro
Vittorio GALIGANI: no no ma deve andare a casa, deve andare.. racconto storie vere, non e che racconto favole
Ercole DI NICOLA: hai attaccato LOTITO a tutto andare!
Vittorio GALIGANI: ma LOTITO deve... ha rotto i coglioni , il motivo del dissidio è LOTITO, non è MA... MACALLI e TAVECCHIO sono due rincoglioniti in mano alle... come si dice...si in mano a LOTITO, che li ricatta, c'è pur dir che lui pensa che LOTITO  aveva diritto di fare il vicepresidente
Ercole DI NICOLA: eh
Vittorio GALIGANI: in federcalcio, se lui lascia la sua poltrona a MACALLI, c'è un motivo, se lui perde .. una cosa che molti non hanno compreso.. questa maggioranza della lega.. della federcalcio, esiste in funzione del 17% della Lega Pro, se lui perde il 17% della Lega Pro salta tutta federcalcio
Ercole DI NICOLA: e che era compito mio...
Vittorio GALIGANI: la sua stanzetta che ha lassù al quinto piano in via Allegri, lo cacciano

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"Infront è Galliani"

"Infront è Galliani". A collegare l'amministratore delegato del Milan e la società leader in Italia nella gestione dei diritti sportivi sono sempre  Caligani e Di Nicola che nella stessa telefonata in cui parlano della presunta influenza del presidente della Lazio Claudio Lotito sul presidente della Figc Carlo Tavecchio e su Macalli, aggiungono: "Dimmi una cosa - chiede al suo interlocutore Di Nicola - lui (Lotito, ndr) è proprietario di Lazio, Salernitana, Bari e Brescia?". "Lui adesso - risponde Galigani - con Infront insieme a Galliani, che è un paraculo Galliani, hanno preso anche il Brescia. Infront è Galliani. Infront èGalliani!". "Quindi - chiosa Di Nicola - Lazio, Salernitana, Brescia e Bari!".

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L’assalto alla serie A

Le combine in LegaPro di Di Lauro e soci, con l’aiuto degli intermediari slavi, si dimostrano relativamente facili e redditizie pur restando lontane dai riflettori. Ma la banda capeggiata, secondo gli inquirenti, da Di Lauro e Ulizio cerca a più riprese di avvicinare personaggi e inserirsi in situazioni più “alte”. In particolare, a fine 2014, cercano i fondi necessari a finanziare la combine di Sassuolo-Pescara, incontro di Coppa Italia Tim tra una squadra di serie A e una di serie B. Per corrompere i giocatori, a dire degli organizzatori, servono tra i 100 e i 150 mila euro. Alla fine la cupola non riuscirà a raccogliere la somma e l’affare sfumerà. Ma la conversazione tra Di Lauro e la sua inteprete/intermediaria Ala è comunque illuminante:

Fabio DI LAURO: domani… a livello di serie A proprio
Ala TIMOSENCO: mh
Fabio DI LAURO: ok?... questi mi hanno sparato alto, “cento”, “centocinquanta”, ok…
Ala TIMOSENCO: mh
Fabio DI LAURO: è una partita di Coppa Italia, poi ti mando il messaggio
Ala TIMOSENCO: mh, mh
Fabio DI LAURO: gli interessa e soprattutto… loro danno le garanzie e non devono portare subito i soldi, magari su 100 ne portano 25… 20, 25 e quegli altri li porteranno... mi segui?

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Due gol a porta vuota

"Si sono mangiati due gol a porta vuota". Lo dice uno degli indagati, il calciatore della Puteolana Emanuele Marzocchi, che aggiorna in tempo reale Antonio Ciccarone, uno dei presunti vertici dell'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi sportive. La partita in questione è Pomigliano - Brindisi del 14 dicembre del 2014, oggetto di "combine" e finita 0-4. A quanto rilevato, Ciccarone si trovava presso lo stadio in cui giocava il Neapolis, il secondo a Pomigliano: "Si sono mangiati due gol a porta vuota, ha scartato il portiere e tirato fuori". Una volta assicuratisi il risultato, così come prestabilito, Ciccarone commentava: "Io e te abbiamo fatto il capolavoro". Per la gara il presidente del Brindisi, Antonio Flora, avrebbe versato - secondo quanto emerge dalle indagini - 15.000 euro.

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