Calcio

Conte in Tribunale a Bari: "Non ho visto nulla di strano"

Il c.t. della Nazionale italiana ha risposto alle domande della difesa in merito ad alcune gare sospette del Bari

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Dario Pelizzari

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Processo calcioscommesse al Tribunale di Bari, oggi è il giorno del commissario tecnico della Nazionale, Antonio Conte. L'ex tecnico della Juventus, citato come testimone, ha risposto così alla domanda della difesa in merito al campionato 2008-09, nel quale Conte subentrò a Giuseppe Materazzi a metà stagione come allenatore del Bari. "Trovai il Bari in zona retrocessione. Quel campionato si concluse con la squadra che, dopo un bellissimo percorso, fu addirittura giudice della promozione, favorendo di fatto il Bologna nella salvezza perché prima pareggiammo a Bologna e poi vincemmo a Lecce. Fu un percorso esaltante. Quando venni chiamato trovai una squadra che aveva voglia di fare cose belle e importanti. Giocammo un calcio propositivo. Da 320 spettatori arrivammo a riempire lo stadio". 

Bari-Treviso, nessun "errore marchiano"

"L'impegno fu buono, l'impegno di una squadra che ha giocato la partita e che alla fine del primo tempo si è presa pure un cazziatone per aumentare i tiri" - ha spiegato il c.t. dell'Italia a proposito di eventuali sospetti circa il regolare andamento della gara del 10 maggio 2008 finita 1-0 per gli ospiti. "All'inizio della partita - ha aggiunto Conte - voglio silenzio e grande concentrazione. Se vedo schiamazzi posso anche decidere di cambiare la formazione all'ultimo momento. Di errori marchiani da parte dei giocatori non ne ricordo".

Salernitana-Bari, tifosi contro

"A quel momento del campionato c'era grande euforia e clima di festa, anche in piazza a Bari, perche' eravamo promossi in serie A, ma nella settimana prima della partita con la Salernitana non si faceva altro che parlare del gemellaggio tra le tifoserie". Conte dice la sua sulla partita tra Salernitana e Bari del 23 maggio 2009, finita 3-2 per la squadra campana. "L'unica stranezza che ricordo - ha detto Conte - è la vicinanza dei tifosi che premevamo per favorire la Salernitana e anche durante la partita i nostri tifosi esultavano anche quando segnava la squadra avversaria. Fu una partita molto garibaldina, si giocò a viso aperto. L'impegno fu buono".

"Stellini? Gli ho detto di andare via"

"Cristian Stellini era con me alla Juventus quando vennero fuori le notizie sull'indagine barese. Mi disse che voleva parlarmi di qualcosa che era successo tempo prima, a Bari, durante la partita con la Salernitana, ma io gli dissi che non volevo sapere niente e di andare via. Poi lui di dimise". Conte prende le distanze dal suo ex collaboratore tecnico. Il riferimento all'episodio con Stellini, che in questo procedimento ha patteggiato la pena ad un mese di reclusione per concorso in frode sportiva, riguarda la partita Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, finita 3-2. Assenti gli altri due testi citati per oggi, l'ex direttore sportivo Giorgio Perinetti, e l'ex giocatore del Bari, Andrea Ranocchia, oggi all'Inter, che saranno citati nuovamente per la prossima udienza del 25 settembre.

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