L'Hit Parade dei procuratori del calciomercato

Sono i veri re del mercato, con buona pace di presidenti e dirigenti. Ecco chi ha fatto meglio, tra vecchie volpi e volti nuovi

Jorge Mendez, il miglior procuratore di questo calciomercato con uno dei suoi assistiti famosi, Falcao – Credits:  VALERY HACHE/AFP/Getty Images

Nicolò Schira

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Nel calciomercato, ormai, comandano loro. Sono capaci di orchestrare e impostare da soli operazioni da milioni di euro, in grado di arricchiere le casse dei club e i conti in banca dei propri assistiti. Molti di loro studiano da direttori sportivi e ambiscono a conquistarsi la fiducia incondizionata dei presidenti per gestire le dinamiche delle trattative a trecentosessanta gradi. 

I procuratori sono i veri re del mercato. Impossibile farne a meno. Fra agenti Fifa (l'albo verrà abolito a partire dall'1 aprile 2015), intermediari e avvocati gestiscono in toto gli affari, indirizzando le stagioni - nel bene e nel male - di molte squadre. Panorama.it ha stilato la Top 11, sulla falsa riga di una formazione calcistica, dei più influenti e determinanti manager nell'ultima finestra estiva di contrattazioni. 

1) JORGE MENDES: bottega troppo cara per il nostro malandato calcio quella dell'impresario lusitano. Il Manchester United è diventato una succursale della Gestfuite. Di Maria, Falcao e Rojo gli fruttano oltre venti milioni di commissioni. Mette a segno l'affare più redditizio economicamente con il trasferimento di James Rodriguez al Real Madrid. Re Mida.

2) MINO RAIOLA: escogita trattative anche quando dorme. Dall'affare Balotelli ci guadagnano tutti: Mario, il Milan e lo stesso Liverpool. Rinnova i contatti a Maxwell e Matuidi con il Paris Saint Germain e prepara il terreno per il prolungamento milionario di Pogba con la Juventus. Senza dimenticare Ibra che fra qualche mese batterà, nuovamente, cassa. Avesse piazzato anche Romero (in esubero alla Samp) al Manchester United avrebbe completato un mercato denso di capolavori.

3) FEDERICO PASTORELLO: aiuta il Manchester United a chiudere l'affare Rojo, riportando allo Sporting Lisbona l'ala destra Nani. Al tempo stesso riporta in Italia il capitano della Nazionale Francese Patrice Evrà. Un colpo corredato dal rinnovo di Candreva con Lazio e dall'approdo in biancoceleste di Dusan Basta. Blinda Muntari al Milan ed è ancora a caccia di una sistemazione per Mudingayi. Nei prossimi mesi si occuperà dei rinnovi di Handanovic con l'Inter e Lichtsteiner con la Juve.

4) FERNANDO FELICEVICH: l'agente cileno resiste ai corteggiamenti serrati per il suo gioiello Arturo Vidal, che mantiene così alla corte della Vecchia Signora. Alla quale non porta, però, il gemello Alexis Sanchez, per il quale preferisce le Sterline sonanti della Premier e dell'Arsenal. In Serie A fa sbarcare, invece, il Pitbull Medel all'Inter e conferma Jorquera a Parma.

5) ALESSANDRO LUCCI: l'ex impresario di Moda, sbarcato nel calcio grazie ad Alen Boksic, regala a Mirko Vucinic l'ultimo contratto faraonico della carriera, portandolo all'Al Jazira. Mantiene, nonostante le proposte milionarie, Cuadrado a Firenze (è scontento e diversi agenti lo stanno puntando ndr) e getta le basi per un importante sodalizio con l'ambizioso Perugia in Serie B. Al Grifo colloca la stella Rodrigo Taddei insieme a Crescenzi, Giacomazzi e Vinicius.  Mesbah al Genoa e il ritorno di Gargano al Napoli completano una finestra di mercato da protagonista.

6) FABRIZIO FERRARI: da principale intermediario sull'asse Italia-Francia allarga i suoi confini, portando il danese Sorensen e il califfo messicano Rafa Marquez all'Hellas Verona. Chiude il botto M'Vila all'Inter dopo una estenuante trattativa con il Rubin Kazan. E pensare che gli rimangono in canna altri due botti da copertina come Fellaini al Napoli e Stambouli al Fiorentina...

7) BEPPE BOZZO: ultimamente preferisce puntare sulle mediazioni. Porta in Italia dal Real Madrid Alvaro Morata e al tempo stesso colloca due suoi storici assistiti come Peluso e Quagliarella, in esubero alla Juve, a Sassuolo e Torino. Specialista in allenatori: ributta nella mischia Stramaccioni all'Udinese e pilota Claudio Ranieri alla guida della Nazionale greca. Mazzarri e Colantuono rinnovano e rimangono saldi in nerazzurri (Inter e Atalanta).

8) ALESSANDRO MOGGI: una volta era per tutti il figlio di Luciano Moggi. Col passare degli anni si è slegato dall'ombra paterna, dimostrando le proprie qualità. Chiude il colpo Ciro Immobile al Borussia Dortmund e riporta nellamassima serie Ciccio Lodi al Parma. Sfrutta i buoni rapporti col Torino per fornire un'occasione di rilancio a Nocerino e veste i panni di regista nell'approdo di Max Allegri sulla panchina della Juventus.

9) SERGIO BERTI: assiste da vicino due suoi ex clienti come Vincenzo Montella e Sinisa Mihajlovic. Il suo mercato brilla grazie all'affare Alessio Cerci, condotto all'Atletico Madrid con il sostegno di un fondo qatariota. Insieme al compare Fali Ramadani è pronto a piazzare fra Italia, Inghilterra e Germania un'infornata di talenti dell'ex Jugoslavia come già accaduto con Nastasic, Jovetic e Ljajic.

10) GABRIELE GIUFFRIDA: sino a qualche anno fa per condurre un affare sull'asse Italia-Spagna bisognava rivolgersi obbligatoriamente al duo Tirri-Bronzetti, ora è lui ad orchestrare le principali operazioni lungo questa direttrice. L'agente di Rodrigo Palacio ha portato, infatti, il talentino Sanabria alla Roma dal Barcellona ed è stato l'artefice dell'approdo del Nino Torres al Milan.

11) TULLIO TINTI: non passa mai di moda. Sempre sui campi con l'entusiasmo di un ragazzino si gode i suoi campioni diventare allenatori di grido (Pippo Inzaghi). Offre una chance di rilancio a Matri nella Genova rossoblù e ordisce il riscatto di Paloschi da parte del Chievo. Chiude pure i rinnovi milionari di Ranocchia e Pirlo rispettivamente con Inter e Juventus.

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