Burgos e il calcio del futuro: i Google Glass per i dati in diretta

Contro il Getafe il vice di Simeone all'Atletico indossava un paio degli ipertecnologici occhiali per vedere live statistiche e tattiche della partita

La visuale che aveva "El mono" Burgos durante Getafe - Atletico Madrid

Matteo Politanò

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Come sarà il calcio del futuro? Sempre più tecnologico, come ha confermato German "El Mono" Burgos, vice allenatore di Diego Simeone nell'Atletico Madrid dei miracoli. Burgos, tattico che con l'ex interista ha vissuto anche le esperienze a Catania e in Argentina, è un ex portiere di River Plate, Maiorca e dello stesso Atletico Madrid. Viene ritenuto il massimo esperto al mondo per gli schemi su calcio di punizione e contro il Getafe ha sdoganato i Google Glass nel calcio. Gli occhiali lanciati da Google, capaci di mostrare dati come un pc, sono serviti per osservare informazioni e statistiche in tempo reale sui giocatori in campo.

 La tv spagnola Gol Television ha così mostrato la nuova frontiera della tattica: le immagini live con percentuali e zone di campo in modo da correggere in tempo reale gli errori della squadra. Il Google Glass Explorer Edition è stato messo sul mercato a inizio 2013 ed è stato usato per la prima volta in un Summerslam di wrestling della WWE. Nello sport è stato già utilizzato da alcuni tattici nel football americano e il suo display ad alta risoluzione permette di vedere immagini equivalenti ad uno schermo ad alta definizione da 25 pollici da due metri di distanza. 

Burgos si è così confermato un personaggio eccentrico del calcio mondiale, precursore di un nuovo strumento di lavoro destinato a diventare di uso comune tra i tecnici. Il vice di Simeone era stato anche il primo ad intimidire seriamente Mourinho: durante un derby di Madrid indicò l'occhio allo Special One avvisandolo che gli avrebbe riservato lo stesso trattamento avuto dal portoghese per Villanova. Ritiratosi nel 2003/2004 Burgos ha sfruttato il suo passato da portiere per sviluppare uno studio dettagliato dei calci da fermo e delle posizioni su palle inattive, ideazione di schemi a sorpresa e analisi dettagliata delle caratteristiche avversarie. La strada per la vittoria in Champions e Liga passerà anche da i suoi occhi in stile Marvel, un Ciclope alla X-Men per scrivere la storia dell'Atletico (e del calcio). 

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