Le città del Mondiale: Salvador de Bahia

Le 12 sedi dei Mondiali raccontate da chi ci è nato. La nostra guida per la seconda tappa è Liliana Volante, figlia dell'ex calciatore e allenatore Carlos - Porto Alegre

Le case colorate di Salvador de Bahia – Credits: Sergio Pedreira - Fifa.com

In collaborazione con l'Ufficio culturale dell'Ambasciata del Brasile, vi proponiamo un viaggio alla scoperta delle 12 città che ospiteranno il Mondiale 2014. La seconda tappa è Salvador de Bahia

La guida

Si chiama Liliana Volante e ha lasciato il Brasile quando aveva 25 anni per costruirsi una nuova vita in Italia, dove ha lavorato fino a raggiungere la pensione per il Bit (Bureau International du Travail) di Torino. E' figlia di Carlos, giocatore argentino che negli anni Trenta ha indossato le maglie di Napoli, Livorno e Torino.

Cosa vedere

“A Salvador sono ancora molto evidenti i segni della colonizzazione portoghese. Abbiamo chiese meravigliose, come la chiesa di San Francesco e la cattedrale, entrambe di matrice barocca. Ci sono inoltre molte case rivestite di piastrelle colorate, come in Portogallo. La zona più caratteristiche della città si può senza dubbio identificare nello storico Barrio Pelourinho, un quartiere dove originariamente venivano venduti gli schiavi e che fino a non molto tempo fa era frequentatissimo dalle prostitute, che occupavano case piccole e coloratissime. Poi arrivò un prefetto che decise di ristrutturare la zona e cambiò quasi completamente la destinazione d'uso del quartiere, oggi tappa imprescindibile dei turisti che visitano Salvador. Il Pelourinho si trova nella parte alta della città, che è collegata con la parte bassa dal famoso ascensore Lacerda. Consiglio di visitare in questa zona il popolare Mercado Modelo, dove si possono trovare tantissimi negozietti che vendono oggetti dell'artigianato bahiano. Cosa dire delle nostre spiagge? Chi c'è stato, sa che sono indimenticabili: sabbia fine e coqueiros, piante da cocco. Per chilometri”.

Cosa evitare

“Le dico la verità: io torno a Salvador almeno un paio di volte all'anno e non ho mai avuto alcun tipo di problema. E' una città che vive sul turismo e fanno di tutto affinché chi arriva da fuori non abbia brutte sorprese. Nel Barrio Pelourinho ci sono molte guardie a cavallo, difficile possano accadere fatti eclatanti. Le raccomandazioni sono sempre le solite: non girare mai da soli ed evitare luoghi al di fuori del circuito turistico”.

Cosa mangiare

“La cucina di Bahia ha preso molto della cucina africana. Il pepe la fa da padrone un po' in tutti i piatti, che per questo motivo sono molto piccanti. Il piatto tipico? Naturalmente, la fajolada, stufato di fagioli con l'aggiunta di carne di maiale. Vicino a casa mia, a due passi dal Farol da Barra, un faro grandissimo lasciatoci in eredità dai portoghesi, è solito poi trovare donne vestite con abiti caratteristici e molto colorati che servono preparati che friggono al momento. Acarage e abarà, ecco cosa propongono ai turisti. Sono polpette di pasta di fagioli accompagnate da salse di diverso tipo. Da provare assolutamente”.

Cosa indossare

“Nei giorni del Mondiale farà caldo, anche se non caldissimo. Diciamo che non si arriva alle temperature estive del Sud Italia, difficile si tocchino i 30 gradi. E poi c'è una brezza che fa capolino un po' ovunque in città quasi quotidianamente. La pioggia? Acquazzoni di dieci-quindici minuti e nulla più. Ma capita spesso”.

Forse non tutti sanno che...

“Molte guide turistiche ricordano i nomi dei migliori ristoranti della città, ma dimenticano di segnalare un'imperdibile gelateria che si chiama 'La Cubana' e si trova vicino all'ascensore Lacerda. Propone gelati che sono una vera delizia a base di frutti tropicali. Dalla balconata del dehor, si può ammirare un paesaggio meraviglioso. Altro aspetto curioso della nostra città è legato agli autobus che la attraversano. Sono lentissimi e sa perché? Perché in fondo al mezzo c'è un bigliettaio che riscuote il denaro da ogni persona che sale. Di più. Perché il controllo sia fatto con scrupolo, il passeggero è costretto a passare da una sorta di tornello, che certo non aiuta a snellire le operazioni. Come dire, si potrebbe fare meglio”.

Calcio: indicazioni per l'uso

“Pane per i miei denti. Mio padre Carlos, di origini argentine, ha giocato negli anni Trenta sia in Italia (ndr, Napoli, Livorno e Torino) sia in Francia (Olympique Lillois, CA Paris). Poi, ha chiuso la carriera da giocatore in Brasile, al Flamengo. Da tecnico, ha allenato l'Internacional di Porto Alegre e quindi, in rapida successione, le due squadre di Salvador, il Vitória e il Bahia, con cui ha vinto il campionato brasileiro nel 1959. Da queste parti, il derby si sente tantissimo. Forse anche perché il tifoso bahiano è abituato a bere molto e arriva allo stadio già alticcio. Non le dico le noie a casa quando le cose non andavano per il verso giusto. Ma che soddisfazione quando torno in Brasile e c'è ancora qualcuno che si ricorda di mio padre”.

Numeri e curiosità

Fondata nel 1549

Abitanti: 2.675.656 (censimento 2010)

Altitudine: 8 m sul livello del mare

Fuso orario: UTC-3 (le 12 a Roma, le 8 a Bahia)

Stato federato: Bahia

Sono nati a Salvador: lo scrittore Jorge Amado, i cantanti Caetano Veloso, Daniela Mercury, Joao Gilberto, Gilberto Gil, la modella Adriana Lima, i calciatori Bebeto e Dante.

Le partite del Mondiale

13 giugno – Spagna-Olanda (fase a gironi)

16 giugno – Germania-Portogallo (fase a gironi)

20 giugno – Svizzera-Francia (fase a gironi)

25 giugno – Bosnia Erzegovina-Iran (fase a gironi)

1° luglio – Ottavi di finale

5 luglio – Quarti di finale

Twitter: @dario_pelizzari

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