Calcio

Finalmente il Boxing Day all'italiana: tutta la Serie A in campo

Dopo anni facciamo come la Premier League con un super programma di partite a Santo Stefano. San Siro pieno per Inter-Napoli

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Giovanni Capuano

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Finalmente anche la Serie A italiana ha il suo Boxing Day, il giorno di Santo Stefano pieno di calcio di qualità e con stadi che, nelle previsioni della Lega, dovrebbero riempirsi di famiglie e appassionati. Non è la prima volta in Italia si gioca il giorno di Santo Stefano, ma essere arrivati ad imitare il modello inglese è il punto d'arrivo di una battaglia durata diversi anni.

Era dal 1971 che la data post-Natale era considerata tabù. Un po' per questioni sindacali (le famose ferie da dare ai giocatori per vederli volare in paesi esotici), molto per ragioni religiose e culturali. L'esempio inglese, ma anche i risultati dell'esperimento portato avanti dalla Serie B per qualche stagione hanno convertito anche gli scettici.

I club del nostro massimo campionato, alla ricerca di modelli virtuosi per moltiplicare i ricavi, hanno fatto il passo avanti in due fasi. L'anno scorso l'abolizione della sosta invernale in contemporanea alle feste di Natale (si giocò il 23 e 30 dicembre), quest'anno l'aggiunta del turno del 26 incastrato in un ciclo in cui si sono visti e si vedranno anche dei big match.

Il programma del Boxing Day della Serie A

Può darsi che la novità non piaccia a tutti e certamente ci saranno i nostaligici del "si stava meglio prima". Grosso modo lo stesso esercito di coloro che in passato si accasciavano sul divano di casa o dai parenti lamentando il fatto che "questi miliardari andrebbero fatti giocare sempre, altro che ferie".

Seguiva dibattito acceso sul perché i cinema sì e gli stadi no, poi ci si tuffava tutti nella tombola. Quest'anno non sarà così e il dato che verrà osservato con maggior attenzione dai dirigenti del nostro calcio sarà quello delle presenze allo stadio e dell'audience televisiva del Boxing Day tricolore. Su quello si misurerà il successo dell'importazione di una tradizione britannica che ha oltre cent'anni e che rende la Premier League speciale, per non parlare degli americani che la Nba la propinano con gusto anche a Natale.

Da noi si comincia piano (ma non troppo) all'ora di pranzo con Frosinone-Milan che significa Gattuso alla penultima spiaggia, si prosegue con Atalanta-Juventus e la prima panchina italiana per Ronaldo, poi il derby dei fratelli Inzaghi in Bologna-Lazio (Pippo rischia l'esonero), Roma-Sassuolo che per Di Francesco è da dentro o fuori e si chiude con il match clou Inter-Napoli, ovvero Spalletti alle prese con il casino di Nainggolan contro Ancelotti che prova a tenere accesa la fiammella della speranza.

Ce n'è per tutti i gusti, insomma. E, come dicono gli inglesi (che di turni ne fanno quattro perché proseguono anche a Capodanno mentre noi ci fermiamo il 29 per riprendere a metà gennaio), non è qui che si vincono i campionati ma è in queste giornate che si possono perdere.

I precedenti del Boxing Day all'italiana

Come detto, non è la prima volta che si gioca a Santo Stefano in Italia. Ci sono due precedenti in cui la Serie A ha sfidato freddo e diktat per proporre una giornata di campionato il 26 dicembre.

La prima risale al 1965-1966 con scudetto alla Grande Inter alla fine della stagione. Quel giorno la Juventus ne incassò 4 a Brescia, il Milan vinse a Torino e l'Inter fu fermata in casa dal Bologna con San Siro che le cronache dell'epoca consegnano praticamente esaurito.

Poi accadde nel 1971-1972 (scudetto alla Juventus) e anche quel giorno non mancarono sorprese anche se alla fine tutte le grandi fecero il loro dovere. Oggi la corsa al titolo sembra segnata, ma non è ragione per non appassionarsi alla novità.

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