Gruppo F: la Bosnia Erzegovina

La Cenerentola del Mondiale 2014, alla prima partecipazione della sua storia, arriva in Brasile con 8 vittorie e un super Dzeko - Lo Speciale Brasile 2014

– Credits: Ansa

Teobaldo Semoli

-

Gruppo F: Con Argentina, Iran e Nigeria

Presentazione: La Bosnia si presenta alla fase finale di un Mondiale per la prima volta nella sua breve storia. I ragazzi di Susic si sono guadagnati il biglietto per Rio grazie ad una fase di qualificazione da primi della classe, fatta di 8 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta (contro la Slovacchia). Da una squadra in grado di segnare 30 goal subendone solamente 6, in un girone con Grecia, Lituania e Lettonia, è lecito aspettarsi qualche sorpresa.

I convocati: L’allenatore Susic ha scelto una rosa giovane ma competitiva. Come portieri saliranno sull’aereo per il Brasile il numero uno dello Stoke City Asmir Begovic, titolare davanti a Jasmin Fejzic  (Aalen) e Asmir Avdukic (Borac Banja Luka).

In difesa il CT farà affidamento sull’esperienza di Mensur Mujdza del Friburgo e di Emir Spahic del Bayer Leverkusen. Al loro fianco il giovane Ermin Bicakcic, centrale dell’Eintracht Braunschweig, e il giovanissimo Sead Kolasinac, terzino sinistro dello Schalke 04. A completare quasi sicuramente la difesa Ognjen Vranjes (Elazigspor) e Avdija Vrsajevic (Hajduk Spalato).

Tra i convocati per il centrocampo troviamo due nomi conosciuti anche in Italia come il romanista Miralem Pjanic e il rivale laziale Senad Lulic, affiancati da Zvjezdan Misimovic (Guizhou Renhe) e da Senijad Ibricic (Kayseri Erciyesspor). A completare la linea mediana ci saranno anche Adnan Zahirovic (Bochum) e Haris Medunjanin (Gaziantepspor).

La vera forza di questa giovanissima squadra è la coppia d’attacco formata da Dzeko (Manchester City) e Ibisevic (Stoccarda), che da sola ha segnato 18 goal dei 30 messi a segno nelle qualificazioni. In alternativa saranno pronti a subentrare Ermin Zec (Genclerbirligi) e Zlatan Muslimovic (Guizhou Renhe), ex di diverse squadre italiane tra cui Udinese, Parma e Atalanta.    

La probabile formazione: 4-4-2: Begovic; Vrsajevic, Bicakcic, Spahic Kolasinac; Pjanic, Medunjanin, Misimovic, Lulli; Ibisevic, DzeKo.

Le stelle: Non solo per i goal (10 in 10 presenze), ma anche per le qualità fisiche e tecniche sarà Dzeko il trascinatore della Bosnia. Non è da meno il suo compagno di reparto Ibisevic (8 goal per lui), che potrebbe essere pronto ad esplodere definitivamente su un grande palcoscenico come quello mondiale.

I giovani da tenere d’occhio: Tra tutti i giovani, tanti di questa squadra esordiente, un occhio di riguardo lo merita sicuramente Miralem Pjanic. Il ventitreenne giallorosso ha messo in mostra il suo talento anche in nazionale, facendosi trovare sempre pronto e impostando la manovra di gioco con abilità e tempi giusti. La Roma non vede l’ora che salgano le sue quotazioni…

L’allenatore: A prescindere da come andranno i Mondiali il CT Safet Susic, 58 anni, è già entrato di diritto negli annali come colui che ha guidato la Bosnia ad una qualificazione storica. Il commissario tecnico è approdato sulla panchina bosniaca nel 2010, dopo cinque anni di esperienza in Turchia. Durante la sua carriera da giocatore ha vestito la maglia del Paris Saint-Germain, dove ha giocato dal 1982 fino al 1991, per terminare la sua carriera in Francia dopo essere diventato una stella assoluta del calcio europeo.

© Riproduzione Riservata

Commenti