Vujadin Boskov, le frasi celebri

"Rigore è quando arbitro fischia" ed altri aforismi dell'allenatore morto oggi

L'allenatore del Napoli, Vujadin Boskov, durante la partita contro l'Inter in una immagine dell'11 febbraio 1996 a Milano – Credits: ANSA/FARINACCI


Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.



Pallone entra quando Dio vuole.


Rigore è quando arbitro fischia.



La partita finisce quando arbitro fischia.


Se io sciolgo il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo [giocatore all'epoca del Genoa]. [Rettifica successiva] Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane.



Senza dissiplina vita è dura.



Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma anche compagni.



Squadra che vince non si cambia.



Io penso che per segnare bisogna tirare in porta.



Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello! [ad un giornalista che gli aveva detto che il suo Napoli sarebbe retrocesso]



Meglio perdere 4-0 che perdere 5-0. [al termine di Inter–Napoli terminata 4-0]






Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.



No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.







Non si possono prendere quattro gol contro aversari che passano tre volte nostra metà campo.



Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare.


Rigore è quando arbitro dà, non quando guardalinee dà.
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Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.

Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l'anno dopo le metti nell'armadio.

In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto.
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Gullit è come cervo che esce di foresta.

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