Calcio

Bologna: squalificato Diawara per aver risposto a urla razziste

Nel documento del giudice sportivo si fa esplicito riferimento al "gesto insultante" nei confronti dei tifosi del Genoa che è valso il secondo giallo

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Redazione

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Una giornata di squalifica per Amadou Diawara, 18enne centrocampista del Bologna di origini guineiane ma di nazionalità italiana, per l'espulsione rimediata nella vittoriosa trasferta contro il Genoa e dovuta al fatto di aver risposto a urla razziste provenienti dagli spalti. Dal comunicato del giudice sportivo emerge infatti che il cartellino rosso per Diawara è frutto di una doppia ammonizione: la prima per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; la seconda "per avere, al 47' del secondo tempo, rivolto ai sostenitori della squadra avversaria un gesto insultante; infrazione rilevata da un arbitro addizionale". Nessun proveddimento invece ai danni del Genoa per il comportamento dei suoi tifosi.

La sera stessa del match, con una dichiarazione pubblicata sul sito della società, Diawara (che dopo il goal vincente di Rossettini al 92' aveva mimato il gesto del gorilla in risposta agli ululati razzisti da parte di alcuni tifosi avversari) aveva spiegato che il suo non voleva essere "assolutamente un gesto volgare o offensivo, ma una semplice risposta a quella che ho reputato una mancanza di rispetto nei miei confronti. Sono molto dispiaciuto che il mio gesto sia stato equivocato: in futuro farò tesoro di questa esperienza".

Da parte del Bologna non ci sono comunque stati commenti alla squalifica. Il calciatore salterà la partita di sabato prossimo con l'Empoli al Dall'Ara per poi tornare in campo nella sfida con il Milan il giorno dell'Epifania. 

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