Bagni: "Impossibile tenere Diamanti a Bologna"

Il consulente di mercato della società felsinea spiega il momento della squadra e la cessione del fantasista

Alino Diamanti saluta i tifosi nella sua ultima gara in rossoblu – Credits: ANSA/SERENA CAMPANINI

Nicolò Schira

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Nonostante la cessione di Alino Diamanti, il Bologna continua la propria rincorsa alla salvezza. Il successo per 2-1 in casa del Torino ha galvanizzato l'ambiente felsineo che è tornato a credere fortemente nella permanenza in Serie A. Venerdì sera ci sarà la trasferta di San Siro contro il Milan per confermare la crescita della banda Ballardini. Per analizzare il momento rossoblù ed effettuare una panoramica a trecentosessanta gradi sul movimento calcistico italiano. Panorama.it ha intervistato in esclusiva il consulente di mercato del Bologna Salvatore Bagni.

Partiamo dal successo contro il Torino: vi davano per morti ed invece il Bologna è più vivo che mai...

"Bologna non molla e continua la corsa alla salvezza. Quello di Torino è stato, senza dubbio, un colpo importantissimo. Venivamo da una settimana travagliata dopo la cessione di Diamanti. Nessuno se lo aspettava e può essere un successo pesante anche in chiave salvezza. I tifosi ci stanno vicini, abbiamo un tifo di grande qualità. Erano in 1500 ad incoraggiarci contro il Toro. La piazza ha capito le difficoltà del momento e si è stretta intorno alla squadra di Ballardini".

Impossibile trattenere Diamanti dall'assalto del Guangzhou?

"Sono situazioni societarie alle quali bisogna andare incontro. Il giocatore ha fatto la sua scelta. Comunque preferirei parlare di calcio. Concentriamoci sui giocatori che sono rimasti e sulle prossime gare. Ci aspettano tre sfide durissime: Milan, Roma ed Hellas Verona. Il calendario è tostissimo...".

Paradossalmente la cessione del miglior giocatore ha responsabilizzato tutti gli altri: almeno a vedere la sfida col Toro la sensazione è stata questa...

"La sua chiave di lettura la condivido. La squadra si doveva ricompattare dopo una perdita così significativa. I giocatori si sono sentiti responsabilizzati, hanno sofferto insieme. La prestazione di Torino rappresenta una segnale importante. Ora serve continuità".

Venerdì c'è il Milan a San Siro: i rossoneri sembrano in difficoltà.

"Il Milan rimane una squadra importante, ma oggettivamente le milanesi oggi sono un gradino sotto Juventus, Roma, Napoli e Fiorentina. Sono in una fase di ricostruzione e servirà tempo a Seedorf per riportare in alto il Milan". 

I rossoneri sono l'unica squadra italiana rimasta in lizza in Champions League. Da settimana prossima si fa sul serio in Europa, ma il nostro calcio sembra essere diventato di seconda fascia...

"Inutile negarlo, lo dicono anche i risultati degli ultimi anni: siamo un passo indietro rispetto alle big inglesi e spagnole. Sono squadre di maggior forza e qualità, ma la Serie A rimane il campionato più equilibrato. Lo spettacolo è altrove, perché i campioni preferiscono la Liga o la Premier".

Che idea si è fatto dei tormenti di Mario Balotelli?

"Ogni settimana parliamo sempre delle stesse cose. Balotelli è un grandissimo con un carattere particolare. Se parliamo di calcio, il suo talento è indubbio.  Fa la differenza e tutti lo vorrebbero nella propria rosa. Deve concentrarsi solo su quello".

A Napoli i tifosi hanno messo sotto la lente di ingrandimento Rafa Benitez: lo spagnolo è l'uomo giusto?

"Ho visto tutte le partite degli azzurri. Non c'è divisione fra i tifosi fra Beniteziani e Mazzariani, anzi la maggioranza del popolo napoletano è con Rafa Benitez. Il progetto ha bisogno di tempo, siamo soltanto al primo anno. Il prossimo anno con due tre innesti di qualità potrebbe essere quello giusto per riportare il Napoli al primo posto".

Lei ha scovato e portato in Italia Taider e Belfodil. All'Inter hanno avuto percorsi diversi: come mai?

"Taider e Belfodil sono due ragazzi del novantadue che portai in Italia tre anni fa al Bologna. Andranno entrambi ai Mondiali e per me è una bella soddisfazione. Sulle loro doti non si discute. Taider ha avuto più spazio ed è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante. Belfodil ha avuto poche occasioni per giocare, ma sono sicuro riuscirà a riscattarsi a Livorno. L'Inter è un cantiere aperto. Per essere vincente ci vorrà del tempo".

In chiusura una battuta sul duello Scudetto Juve-Roma: su chi punta?

"Non ci sono dubbi sul fatto che la Juventus vincerà il campionato. I bianconeri possono avere anche una mezza batttuta d'arresto come accaduto a Verona, ma lo Scudetto non è in discussione. La Roma è fortissima e il progetto giallorosso è destinato a durare a lungo. Garcia ha imposto un calcio propositivo e di qualità, mentre Sabatini ha acquistato calciatori giovani e di talento. Quest'anno dovevano ricostruire e nessuno chiede a loro di vincere obbligatoriamente qualcosa. Magari già a maggio festeggeranno un trofeo, altrimenti l'anno prossimo saranno in prima fila. Per l'anno venturo mi attendo un poker di squadre da Scudetto: alla Juve, aggiungo i giallorossi, il Napoli e anche la Fiorentina".

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