Calcio

La guerra inglese a Blatter: "Pensa di non ricandidarsi alla Fifa"

La Bbc lancia la notizia di "colloqui" in corso sul futuro dell'attuale presidente, al centro degli scandali per l'assegnazione dei mondiale 2018 e 2022

JOSEPH BLATTER PRESS CONFERENCE IN RIO DE JANEIRO

Giovanni Capuano

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Ufficialmente non c'è nulla, eppure si è mossa addirittura la Bbc per rilanciare l'ultimo dei rumors a proposito di Sepp Blatter, contestato presidente della Fifa che a febbraio dovrebbe ricandidarsi per correre al quinto mandato al governo del calcio mondiale. Secondo gli inglesi "la Fifa e Blatter discutono segretamente sul futuro del presidente" che, sempre secondo l'indiscrezione raccolta dalla Bbc, potrebbe anche decidere di abbandonare l'idea di una corsa a febbraio per ritirarsi. La fonte, vicina alla stessa Fifa, ha raccontato che già dallo scorso mese di ottobre 2013 Blatter avrebbe intrapreso una serie di discussioni con alti dirigenti per capire quali siano i margini per la rielezione e quanto possa essere forte in futuro la sua leadership, provata dalle polemiche provenienti in gran parte proprio da Londra per l'assegnazione delle edizioni 2018 e 2022 in odore di corruzione.

Blatter, che ha 78 anni compiuti e che fino a qualche mese fa sembrava sicuro di voler correre nuovamente, nelle ultime uscite è sembrato frenare: "Vedremo all'inizio di febbraio chi sarà in corsa. Provbabilmente vedrete anche il mio nome, visto che mi è stato chiesto da tante federazioni, ma facciamo passare il Natale e datemi solo allora l'opportunità di dire se ci sarò". C'è tempo fino al prossimo 29 gennaio e con Blatter sono schierate più o meno apertamente ben 5 delle 6 confederazioni, con la sola Uefa che ha annunciato l'opposizione ma che, al momento parte sconfitta.

Su Blatter pesano, come detto, gli scandali per l'assegnazione duplice del Mondiale 2018 e 2022 a Russia e Qatar e certamente non ha giovato alla sua immagine anche la dura denuncia dell'ormai ex capo della delegazione che ha investigato sulle segnalazioni, giunte soprattutto dalla Gran Bretagna. Le dimissioni recenti di Michael Garcia, dopo la pubblicazione 'monca' del suo rapporto (43 pagine contro le originali 430) e quella futura, annunciata comunque con sostanziosi interventi, hanno dato un duro colpo alla credibilità della Fifa. Secondo i britannici, Blatter sarebbe logorato da anni di battaglie politiche in giro per il mondo e, indebolito, preferirebbe fare un passo indietro piuttosto che iniziare un nuovo lustro a Zurigo.

Ad oggi c'è un solo vero candidato che è sceso in campo: si tratta di Jerome Champagne, ex diplomatico francese, già al lavoro alla Fifa come direttore delle relazioni internazionali. Altri potenziali concorrenti potrebbero essere l'attuale segretario generale Jerome Valcke, il Principe Alì di Giordania e Jeffrey Weeb, oggi presidente della Concacaf.

Dossier Fifa sulla corruzione: salvi i mondiali in Russia e Qatar
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