Calcio

Berardi e il record (scomodo) di squalifiche: la storia dei suoi raptus

L'attaccante del Sassuolo alla terza espulsione in 71 partite di serie A: 9 turni fuori. E la Juve pensa a come domarlo

Soccer: Serie A; Genoa-Sassuolo

Giovanni Capuano

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Tutto come previsto: il raptus di Marassi costa a Domenico Berardi tre giornate di squalifica perchè il calcio alla pancia di Ansaldi, visto e sanzionato da Rizzoli, non poteva non ricevere una stangata dal Giudice sportivo Tosel

Inutili i tentativi di spiegarsi da parte del giovane numero 10 del Sassuolo che già in campo si era reso conto della stupidità e pericolosità del suo intervento. Un vero e proprio raptus le cui immagini hanno fatto il giro d'Italia sollevando dubbi sulla tenuta psicologica di un talento promettente, il migliore under 21 del calcio italiano, che fatica però a compiere definitivamente il processo di maturazione.


 

La Juventus e Conte osservano da lontano. I bianconeri lo porteranno a Vinovo nella prossima estate perchè un talento capace di segnare 31 gol nelle prime due annate di serie A è prezioso come l'oro, però i dubbi sulla sua tenuta mentale ci sono e sia a Torino che a Coverciano bisognerà lavorarci. Se in tempo per l'Europeo sarà il campo a dirlo nei prossimi mesi, visto che la prima convocazione con la nazionale maggiore ha lasciato in eredità la polemica per la partenza anticipata causa infortunio.

Chi lo conosce giura che si tratti di un ragazzo educato e disponibile al sacrificio e alla crescita. Di Francesco, tecnico che ne sta plasmando la personalità in campo, stravede per lui anche se ha sempre usato il pugno duro dopo le follie e i troppi cartellini. Per un giovane il cui avvio di carriera è stato paragonato, numeri alla mano, a quelli di mostri sacri come Baggio e Del Piero, però, certi limiti rischiano di diventare condizionanti.

Berardi è chiamato, insomma, a fare un salto di qualità in fretta. Difficilmente a giugno potrà restare ancora in un ambiente protetto come quello del Sassuolo e la prima decisione che dovrà prendere sarà se accondiscendere o meno al piano di rientro alla Juve: i club sono d'accordo e toccherà a lui dare il via libera definitivo. Problemi al momento non ce ne sono, a differenza delle lusinghe di grandi club che da mesi chiedono informazioni al suo procuratore. Cosa sceglierà Domenico? 

Tutti i precedenti: 30 cartellini in 71 partite

Berardi non è nuovo alle sanzioni disciplinari e per lui parla lo score: 30 cartellini in 71 presenze in serie A. Numeri da difensore più che da attaccante e a pesare sono soprattutto le tre espulsioni in due stagioni e (quasi) mezza. La prima il 2 marzo 2014 contro il Parma per un fallo assurdo su Molinaro; Berardi era entrato in campo da meno di un minuto e non c'era alcuna ragione per l'intervento da rosso.

Poi il 14 settembre 2014 la gomitata-manata sul volto di Juan Jesus mentre a San Siro l'Inter conduceva largamente 5-0 sul Sassuolo: inutile e costoso in termini di assenze nelle settimane successive per un giocatore fondamentale per Di Francesco. A queste si aggiunge l'espulsione in maglia azzurra con l'Under 21 di Di Biagio nell'amichevole contro la Serbia del 30 marzo 2015: doppio giallo per una serie di interventi da dietro.

E' un peccato, anche perché non si vede miglioramento. Le statistiche dicono che è passato da un'espulsione e 12 gialli nel primo campionato di serie A (2013-2014) a un'espulsione e 14 ammonizioni l'anno scorso e adesso è già a un rosso e 5 gialli, quando siamo solo a un terzo della stagione e, soprattutto, Berardi ha giocato fin qui meno a causa degli infortuni. 

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