Calcio

Napoli, qualificazione e prova di maturità in Champions. Ora serve il mercato

La vittoria contro il Benfica regala il primo posto nel girone (anche se il sorteggio potrebbe riservare brutte sorprese a Sarri)

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Giovanni Capuano

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Non accadeva da cinque anni che il Napoli entrasse nell'elite del calcio europeo approdando agli ottavi di finale della Champions. E non era mai accaduto che lo facesse dopo aver vinto il girone. La vittoria di Lisbona restituisce ai partenopei il loro lignaggio continentale, spazza via i dubbi dopo un mese sulle montagne russe e consegna una seconda parte della stagione che potrà essere entusiasmante. A patto di correggere gli errori che ci sono nella rosa (soprattutto omissioni di alternative in attacco) e di avere un pizzico di buona sorte nell'urna di Nyon.

Le reti di Callejon e Mertens al Da Luz hanno cancellato tutti i timori. Bastava il pareggio e, visto il crollo del Besiktas contro la Dinamo Kiev sarebbe anche stata festa con una sconfitta. Però Sarri ha emendato l'errore di due settimane fa, quando si era fatto condizionare dal risultato dell'altra partita, e ha ottenuto dai suoi una prestazione di livello proprio nella ripresa, quando le motivazioni potevano venire meno vista la goleada di Kiev (6-0) con i tuschi vittime e gli ucraini carnefici.

Esame di maturità superato a pieni voti

Il Napoli esce a pieni voti da un girone non difficilissimo ma molto equilibrato, nel quale aveva davanti tre squadre campioni nei rispettivi tornei. Per Sarri è motivo d'orgoglio, peché si trattava del primo approccio con la Champions League e le perplessità sulla sua capacità di adattarsi in fretta al calcio europeo dei grandi erano il vero tema di questo inizio di stagione. Sarà o no capace di passare dai dilettanti al palcoscenico più importante? La risposta del campo è stata inequivocabile.

Il fatto che ci sia riuscito in un autunno iellato, dovendo fare a meno dopo le prime due gare di Milik e per lungo tempo di Albiol rafforza l'idea dell'impresa complessiva. L'impatto di quelle assenze su una rosa come quella partenopea non va sottovalutato. Ci sono stati pericolosi sbandamenti, come la gara interna con il Besiktas gettata via e il pareggio scialbo contro la Dinamo Kiev, ma alla fine la reazione è arrivata e ha consegnato una pagina di bel calcio.

Ora dita incrociate per sorteggio e... mercato

Adesso tocca anche alla buona sorte dare un'occhiata benevola al lavoro di Sarri. Nell'urna di Nyon non sarà semplice districarsi tra i pericoli perché il primo posto non garantisce un sorteggio morbido. Tra le seconde sicure ci sono già Bayern Monaco, Psg e Manchester City oltre al Bayer Leverkusen che rappresenta la preda ambita. Una uscirà dal confronto tra Real Madrid e Borussia Dotmund, le altre saranno quasi certamente il Porto e il Siviglia (favorito sul Lione).

Insomma non il massimo e il discorso vale anche per la Juventus. De Laurentiis dovrà poi completare l'opera investendo sul mercato i milioni garantiti dal passaggio del turno. Sono non meno di 25 e Sarri merita di veder completata l'opera con un vice Milik che chiarisca l'imbarazzo per le caratteristiche tecniche di Gabbiadini. Il livello si alza e bisogna arrivare attrezzati all'appuntamento. Lo merita Napoli e lo meritano i napoletani.

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