Calcio

Il "Barone": "Solidarietà agli interisti"

Giancarlo Capelli, leader storico dei tifosi rossoneri, parla della squalifica della curva Nord dell'Inter al derby - Il sondaggio  - La lettera di un tifoso -

La curva Nord dell'Inter in uno degli ultimi derby – Credits: Ansa

Sarà un derby diverso dal solito quello in programma tra Milan e Inter per la 17^ giornata di serie A. Dopo l'ultimo turno e la sfida contro il Napoli il giudice sportivo Tosel ha squalificato per due giornate la curva Nord nerazzurra (secondo anello). Le accuse sono quelle di cori razzisti verso i partenopei (in occasione di Napoli - Inter) e la sanzione arriva insieme a quella per la curva Nord lazio chiusa un turno con la condizionale per i buu razzisti nei confronti del livornese Mbaye. Due turni di stop anche per la curva Sud della Roma in seguito ai cori verso Mario Balotelli in Milan - Roma. 

Immediato il comunicato dei gruppi organizzati interisti che per primi hanno messo in dubbio lo svolgimento della stracittadina: "Prendendo atto della continua volontà da parte della FIGC di rendersi protagonista di un vergognoso falso perbenismo sfociato nell’ennesimo provvedimento colmo di ottusità, e vedendo nuovamente calpestata la pura passione con la quale da 3 mesi i nostri ragazzi stanno preparando la cornice sugli spalti degna di una stracittadina, invitiamo tutti i ragazzi della Curva a tenersi pronti, uniti e carichi in quanto liberi cittadini… Ora è davvero troppo… Non staremo a guardare passivi questo teatrino".

La solidarietà ai tifosi nerazzurri è arrivata anche dagli avversari del Milan: "senza la Nord il derby non si gioca". Comunione di intenti che preoccupa le forze dell'ordine anche in vista di un possibile corteo congiunto fuori dallo stadio di San Siro. La società nerazzurra spera invece ancora di riuscire a vincere il ricorso presentato facendo appello all'articolo 22 comma 1: la squalifica del campo scatta a partire dalla seconda giornata dalla pubblicazione del dispositivo.

Quel che è certo è che la nuova decisione di Tosel getta benzina sul fuoco in un momento già teso per il tifo organizzato italiano. Abbiamo raggiunto Giancarlo Capelli, "il barone" che da sempre è riferimento per il tifo rossonero, per fare chiarezza sulle prospettive in vista della stracittadina e per sapere il punto di vista rossonero sulla squalifica dei "cugini". 

Quale è stata la vostra reazione alla notizia della squalifica?

Lo abbiamo letto ieri, è una cosa vergognosa. Il coro degli interisti è stato fatto a Napoli, poteva capitare a tutti. Non nego che se avesse giocato il Milan avremmo fatto lo stesso coro, come molte altre tifoserie. Escludere la tifoserie in un derby è un colpo basso. Penso e spero che il prefetto possa fare dietro front visto che il derby di Milano è sempre stato civile. 

Come valutate il crescente numero di sanzioni e squalifiche per le curve?

Non so come finirà, se andrà avanti così credo che tutte le tifoserie italiane non staranno a guardare. Altre squadre sono state penalizzate, ho paura che adesso sarà una gara tra curve per chi si farà squalificare di più. Un muro contro muro. Se Tosel ha il potere di fermare il calcio italiano dobbiamo farci sentire per contrastare tutto ciò. 

Quale sarà la reazione del tifo rossonero?

Giovedì sera faremo una riunione per decidere il da farsi, tutte le voci che sono circolate in queste ore non possono quindi trovare conferma. Non abbiamo ancora deciso se fare un corteo di protesta, magari anche congiunto. Dobbiamo valutare, quel che è certo è che siamo solidali con i tifosi nerazzurri. Nelle curve siamo rivali ma entrambi ci teniamo a proteggere le nostre libertà e i nostri colori. 

Che derby sarà?

Rischia di essere un derby senza tifo, senza sfottò. Ora valuteremo che fare perché non è bello che uno dei derby più storici d'Italia sia senza curve e senza colori. 

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