Barca formato Masia: in dieci contro il Milan

Solo Dani Alves non è un prodotto della cantera. Berlusconi e il sogno di importare il modello catalano a Milanello

La squadra del Barcellona si presenta a San Siro con 15 canterani – Credits: Getty Images Sport

Dieci più uno e l'unico intruso è Dani Alves, brasiliano di passaporto e di formazione anche se è a Barcellona dall'estate del 2008. A San Siro Tito Vilanova e Jordi Roura presenteranno una squadra orgoglio della Catalogna con dieci prodotti della Masia e un solo 'esterno'. Un record difficilmente superabile da chiunque, perché la scuola calcio del Barcellona è un format che al massimo si può solo sognare di replicare e servono comunque soldi, idee e tempo.

Victor Valdes in porta, Piquè-Puyol-Jordi Alba in difesa, Xavi-Busquets-Fabregas a centrocampo, Iniesta-Pedro-Messi in attacco. Più che una squadra una nazionale. Anche chi se n'era andato da ragazzo come Fabregas e Jordi Alba poi è tornato all'ovile perché la tendenza di lasciare il Barcellona in mano ai catalani è diventata quasi un dogma negli ultimi anni.

Per fare un raffronto, la squadra che il 27 maggio 2009 conquistava la Champions League a Roma battendo in finale il Manchester United aveva iniziato la partia con sette 'canterani'. Da allora hanno conquistato il posto Pedro (c'era un certo Eto'o), Fabregas e Jordi Alba. Da sette a dieci che in un'occasione e per un quarto d'ora sono diventati addirittura undici su undici coronando il sogno di tutto il popolo catalano.

E' accaduto lo scorso 25 novembre contro il Levante dopo l'ingresso in campo di Montoya al posto di Alves infortunato. I giornali hanno titolato a tutta pagina provocando un comprensibile attacco di invidia nei club che sono costretti a cercare  e strapagare per il mondo i loro giocatori. Potrebbe accadere anche a San Siro. Oltre ai dieci titolari ci sono anche cinque 'canterani' nell'elenco dei convocati: Montoya, Thiago Alcatara e Tello (destinati alla panchina), Oier e Bartra che finiranno in tribuna.

Alla vigilia Barbara Berlusconi ha detto che il Milan copierà il modello Barcellona. Sarà un percorso lungo. Al momento non ci sono prodotti del vivaio se non De Sciglio e qualche ragazzino della Primavera. Però l'opera di ringiovanimento è iniziata. Basta non illudersi. A San Siro il Barcellona, oltre all'orgoglio della sua Masia, porterà 750 presenze complessive in Champions League (211 gol) contro le 286 (13 gol) del Milan. Un abisso. Da scalare passo dopo passo.

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