Italia senza Balo? Ecco come si può fare

L'ultima volta di Prandelli privo di SuperMario 258 giorni fa. Poi sempre in campo e piano piano sono sparite tutte le alternative

Balotelli lascia il ritiro della nazionale e torna in Italia dopo l'infortunio contro il Brasile – Credits: Afp

La verità è che se non ci fosse stato quel tweet maledetto non saremmo qui a chiederci cosa fare senza Balotelli. Se Osvaldo non si fosse auto eliminato dalla spedizione azzurra in Brasile litigando via Twitter con Andreazzoli (la premiazione saltata suona come scusa a copertura del provvedimento di esclusione), Prandelli avrebbe molti meno dubbi su come affrontare la Spagna e la quinta e ultima sfida della Confederations che domenica ci opporrà a Brasile o Uruguay.

L'unica alternativa a Balotelli per la nazionale italiana è Osvaldo che, però, è in vacanza su qualche spiaggia costringendo così il ct a studiare un piano alternativo senza prima punta o ad affidarsi a Gilardino che, però, nella lista degli attaccanti impiegati nel corso dell'ultima stagione occupa una malinconica settima posizione, dietro anche a Destro e Cerci. In ogni caso una scelta di ripiego e un campanello d'allarme in vista del Mondiale che fra un anno ci vedrà sbarcare nuovamente in Brasile si spera in condizioni migliori di quelle attuali.

Balotelli ha cannibalizzato l'attacco azzurro dall'agosto scorso (amichevole contro l'Inghilterra dopo la finale di Euro 2012) alla Confederations. E' il primo per minuti in campo, reti segnate e scelte tattiche del ct che ha via via sacrificato tutte le alternative sull'altare della ricerca del modulo ideale per l'attaccante rossonero. Mario ha giocato 866', quasi il doppio di El Shaarawy (secondo con 466') e Osvaldo (429'). Dietro di loro Giovinco (282'), Cerci (192'), Destro (186') e Gilardino (150'). 

L'ultima volta senza Balotelli è stata il 12 ottobre 2012 in Armenia. In campo Osvaldo e Giovinco dall'inizio ed El Shaarawy a partita in corso; vittoria per 3-1. Uno schema che si era ripetuto quasi identico anche in settembre contro Malta (Osvaldo e Diamanti più Pazzini al posto del romanista) e Bulgaria (Osvaldo e Giovinco dall'inizio, poi El Shaarawy). Dal 12 ottobre in poi sempre e (quasi) solo Balotelli al centro dell'attacco, con o senza partner. Punto di riferimento fondamentale per il gioco e sole attorno cui è ruotato tutto il progetto di Prandelli che è stato ripagato in termini di prestazioni e gol: 6 delle 10 realizzate da SuperMario.

L'infortunio di Salvador ha il merito di sollevare il problema. Al di là di come il ct risolverà l'enigma in vista della Spagna, la lezione serve per il futuro. Troppo pericoloso affidarsi a un'unica soluzione senza prevedere alternative. Cosa succederebbe se a maggio Balotelli si presentasse a Coverciano acciaccato o spremuto da una stagione che sarà intensissima per il Milan e nella quale per lui non è previsto riposo? Urge recuperare Osvaldo alla causa azzurra. Oppure studiare un'Italia meno Balo-dipendente.

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