Liverpool FC vs Tottenham Hotspur FC
Calcio

Balotelli, un super bonus lo lega a Liverpool. Rinunci e se ne vada...

Se resta in Premier scatta una clausola del contratto, ma rischia di perdere una stagione e la nazionale. Ecco perché deve andarsene

C’è un vincolo fortissimo che lega Balotelli al Liverpool, rendendo quella inglese una gabbia dorata dalla quale è difficile uscire. Non solo la disastrosa ultima stagione di SuperMario, finito ai margini del progetto di Rodgers e senza la fila di pretendenti a causa del suo rendimento, ma una questione di denaro svelata dai tabloid inglesi. Se Balotelli dovesse restare a Liverpool iniziando con i reds la prossima stagione, infatti, incasserebbe un bonus milionario ad arricchire il suo ingaggio che già è da urlo (6 milioni di euro netti all’anno), totalmente sproporzionato rispetto alla sua attuale quotazione. Un accordo strappato dall’ottimo Mino Raiola dodici mesi fa quando l’attaccante azzurro era ancora considerato un top player e che adesso complica ulteriormente i piani di chi può pensare di intavolare una trattativa con gli inglesi e con il manager del giocatore.

 

A Balotelli, per paradosso, può convenire non fare nulla per accettare una nuova destinazione in estate anche a costo di restare fuori rosa fino a gennaio e buttare via una stagione. Il conto in banca ne beneficerebbe, ma per la 25enne ex promessa del calcio italiano significherebbe, forse, dire addio alle chance di costruirsi una carriera di livello dopo il flop in Premier League. La notizia non riguarda solo Balotelli e Mino Raiola, ma tanti altri a partire da Antonio Conte che ha disperato bisogno di un grande attaccante per la nazionale da portare all’Europeo del prossimo mese di giugno. Non a caso il ct non ha chiuso definitivamente le porte in faccia a Balotelli, pur avendolo bocciato nel primo incrocio diretto. Qualche segnale è stato lanciato nelle scorse settimane, ma nulla si può nemmeno ipotizzare se Mario rimane a Liverpool e compare nelle cronache solo per la sua attività sui social network.

Serve, dunque, un atto di coraggio da parte di tutti. Balotelli, chi lo gestisce e chi pensa a lui dovrebbero avere la forza di spezzare il legame dorato con il ‘vecchio’ Balo, quello che era un prospetto da top player e poteva permettersi di chiudere e ottenere stipendi e bonus da star. L’ultimo treno passa adesso così come passò nel 2007 per Cassano, scaricato dal Real Madrid per salire sul vagone Samp in prestito e con stipendio poi dimezzato. Fantantonio segnò 10 gol nella prima stagione e a maggio venne richiamato a furor di popolo da Donadoni in nazionale, partecipò agli Europei del 2008 e poi a quelli del 2012 da protagonista e al Mondiale 2014, vincendo in mezzo uno scudetto e una Supercoppa con il Milan di Ibra. Nulla in confronto alle potenzialità del barese, ma nemmeno il declino verso l’oblio cui pareva destinato e che oggi minaccia Balotelli. Se davvero vuole continuare a essere un calciatore, insomma, SuperMario scelga di rinunciare a qualcosa per rimettersi in gioco. Altrimenti resti nella gabbia, oppure vada negli States o dagli sceicchi gettando via anche quello che gli resta. In quel caso, però, ciao Mario. Senza rancore, ma anche senza troppi rimpianti…

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