Giovanni Capuano

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Mario Balotelli mancava dalla Serie A esattamente da 1.228 giorni, dall'ultima volta con la maglia del Milan in una partita contro la Roma. Brescia-Juventus è stato per lui un nuovo debutto, l'inizio del tentativo di rimettere in piedi una carriera spesso compromessa dai suoi comportamenti poco professionali.

Il Brescia ha perso di rimonta contro la Juventus (1-2 il risultato finale), giocando però una partita molto intensa e sfiorando anche negli ultimi minuti il gol del pareggio. Balotelli si è visto tanto. Ha calciato una punizione dalla distanza che ha obbligato Szczesny a una grande deviazione in corner, ha corso molto, servito assist ed effettuato ripiegamenti. Una prestazione certamente più che sufficiente, considerato anche il lungo periodo senza campo da cui veniva.

Lo stadio Rigamonti a due passi da casa, gli amici e la famiglia in tribuna, una città che lo spinge nel tentativo di ritrovare la maglia azzurra in tempo per l'Europeo (anche Mancini era presente) sperando di ricevere da lui i gol per salvarsi e restare nella massima divisione. Questo l'ambiente che ha accompagnato il ritorno del fu SuperMario nel calcio italiano.

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