Calcio

Italia, è l'ora dell'Europeo: "Qualifichiamoci contro l'Azerbaigian"

Senza Berardi, Insigne e Pirlo (ko alla vigilia), Conte cerca il pass per Euro 2016. Per poi parlare anche del contratto...

<> at Coverciano on October 8, 2015 in Florence, Italy.

Giovanni Capuano

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E' la notte che deve chiudere il cerchio e dare compimento al lavoro iniziato da Conte esattamente 15 mesi, il giorno del sì a Tavecchio e dell'inizio della sua avventura sulla panchina della nazionale. E' la notte che ci deve consegnare il pass per Euro 2016. Siamo sinceri: nessuno ha voglia di tornare da Baku senza la vittoria-qualificazione condannandosi a noventa minuti di stress e paura martedì contro la Norveglia. Bisogna vincere e chiudere il discorso adesso.

Una missione non impossibile, a patto di non dimenticare che contro gli azeri un anno fa a Palermo abbiamo fatto grande fatica (2-1) e una figura non bellissima e che, da allora, la squadra di Prosinecki è cresciuta tanto da essere ancora imbattuta nel 2015 e aver inannellato una striscia di quattro risultati positivi. Niente cali di tensione, insomma, e niente sindrome da amichevole o avversario facile che storicamente ci porta a far male e a complicarci la vita.

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Conte: "Qualifichiamoci adesso"

Il discorso è perfettamente condiviso da Antonio Conte che non vuole problemi e ha sottolineato con la penna rossa la data di oggi sul calendario azzurro: "Voglio un'Italia determinata perchè dobbiamo ottenere subito la qualificazione: cercarla all'ultima partita è sempre pericoloso". Anche se l'ultima partita si gioca all'Olimpico di Roma contro un'avversaria con l'acqua alla gola. Anzi, se possibile sarebbe anche peggio.

Nessun dubbio che sarà una nazionale d'attacco quella che dovrà misurarsi con il 4-5-1 azero, modulo che ha rinforzato la difesa di una squadra non eccelsa dal punto di vista tecnico ma che si sta organizzando tatticamente in modo più che dignitoso. Se si considera che il problema azzurro è l'attacco anemico, tra i peggiori in queste qualificazioni europee, il quadro dell'attenzione che va messa sulla partita è completo.

Squalifiche e infortuni: una mezza emergenza

Certamente Conte avrebbe preferito giocarsela con qualche uomo in più dei suoi titolari. Nella settimana dei ragazzi che se ne vanno (Berardi e Insigne), anche Pirlo ha dato forfait all'ultimo a causa di un piccolo problema in allenamento che non lo rende disponibile: "Ha rimediato una contrattura. In un contrasto ha fatto un movimento strano e non sarà della partita anche se contiamo di recuperarlo per la Norvegia". Nella speranza che non si tratti di una corsa disperata contro il tempo.

Le assenze di Marchisio (reduce dall'infortunio e pronto a rientrare a San Siro contro l'Inter) e De Rossi (squalificato) rendono pressoché certo l'impiego di Verratti in cabina di regia. In un certo senso è anche un bene, visto che in tandem con Pirlo il parigino ha sempre faticato e i dubbi sull'ex juventino costringono il ct ad accelerare i tempi di inserimento del giovane talento in vista dell'Europeo.

Conte e il nodo contratto: "Presto per parlarne"

Sullo sfondo il tema del rinnovo di contratto che è pronto per diventare il tormentone dell'inverno. Conte sì o Conte no? La situazione pare delineata (QUI L'ANTICIPAZIONE DI PANORAMA), ma Tavecchio non molla e, pur con mille condizionali, continua a tenere aperta la porta al suo allenatore: "Spero che resti oltre il 2016, ma siamo un paese libero e ognuno fa le sue scelte".

La risposta del ct lascia intendere quale sia lo stato d'animo: "La priorità è qualificarci ed è una priorità assoluta. Poi la priorità sarà giocare un bell'Europeo. ci sarà il momento di parlarne". Modo elegante per rinviare una resa dei conti che rischia di essere scomoda e condizionare la lunga marcia di avvicinamento all'avventura francese: "Fanno piacere questi attestati di stima, evidentemente hanno visto la passione del mio lavoro" ha aggiunto il ct.

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