Athletic Bilbao: una squadra che fa paura

Era l'avversario più temibile, quello che la squadra partenopea avrebbe preferito evitare per raggiungere un posto nella fase a gironi della Champions League. Ecco perché

Iker Muniain, uno degli elementi di maggior spessore della formazione basca – Credits: EPA/JOSE MANUEL VIDAL

Dario Pelizzari

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Diciamolo subito: peggio di così al Napoli non poteva andare. L'avversario dei partenopei nei playoff che assegnano un posto nella fase a gironi della Champions League 2014-15 sarà l'Athletic Bilbao, quarto lo scorso anno nella Primera Division spagnola e soltanto due anni fa finalista in Europa League. L'ex squadra dell'attaccante della Juventus, Fernando Llorente, è da sempre considerato un cliente scomodissimo da affrontare, sia per la carica agonistica che esprimono in campo i suoi giocatori, quasi tutti baschi fino al midollo e pronti a dare tutto per la maglia rossobianca, sia per il calore che accompagna spesso e volentieri le sfide interne allo stadio San Mamés, un catino rovente da 50mila spettatori.

Il tecnico dell'Athletic si chiama Ernesto Valverde, ha 50 anni, ed ha costruito le sue fortune di allenatore sulla panchina dell'Olympiakos, club greco con il quale ha vinto in due tornate 3 campionati e 2 Coppe di Grecia. Lavora a Bilbao dall'estate del 2013, dopo aver mancato la qualificazione alla Champions League al timone del Valencia. Tanti i giocatori di buona qualità al suo servizio. A cominciare dal ventunenne Iker Muniain, ala sinistra che proviene dalla cantera della società ed è già entrata nel giro della Nazionale maggiore. Promette benissimo anche il ventenne difensore centrale francese Aymeric Laporte, unico straniero della rosa, titolare dalla scorsa stagione e uomo di riferimento dell'Under 21 transalpina.

E ancora, Iturraspe, Balenziaga, Iraola, Rico, Susaeta, il bomber Aduriz, che l'anno scorso ha fatto volare l'Athletic nella Liga con 16 reti: a Bilbao possono sognare in grande. Anche se non potranno più fare affidamento sulle intuizioni in cabina di regia di Ander Herrera, che il Manchester United ha fatto suo nel giugno scorso per 42 milioni di euro. In questa finestra di mercato, la società basca si è mossa finora pochissimo, confermando di fatto in blocco la squadra che tanto bene ha fatto nella scorsa stagione. Per una partenza illustre, quella di Herrera, va registrato un arrivo che potrebbe cambiare le carte in tavola nella Liga. L'Athletico ha infatti prelevato dal Deportivo Alaves l'attaccante Borja Viguera, capocannoniere della Segunda Division 2013-14 con 25 gol. E' costato “soltanto” un milione di euro, ma è già stato blindato da una clausola rescissoria pari a 30 milioni. Napoli, non sarà una passeggiata.

Twitter: @dario_pelizzari

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