Calcio

La domenica nera degli arbitri. Pulvirenti: ''Non è solo sudditanza''

Errori a Catania, Bologna, Firenze, Milano e Torino. Le scuse di Braschi e l'appello di Nicchi: "Abbiamo sbagliato ma non esasperate gli animi"

 

E' stata una domenica bestiale, un disastro su tutta la linea per gli arbitri e i loro collaboratori. Partite condizionate da errori incredibili con il picco a Catania ma inesattezze pesanti anche altrove e, alla fine, una lunga teoria di dirigenti in televisione a lamentarsi per il trattamento ricevuto. Per gli arbitri italiani scatta l'allarme ammesso che già alcune direzioni nelle prime settimane della stagione non avessero fatto riflettere (Valeri nel derby di Milano su tutti).

LE SCUSE DI BRASCHI E NICCHI - Davanti all'evidenza nemmeno i vertici dell'Aia hanno potuto negare: "Capisco Pulvirenti, sul gol annullato al Catania contro la Juve c'è un errore. Lo sbaglio è dell'assistente Maggiani, uno solitamente bravo ed esperto. I primi ad essere dispiaciuti siamo noi" dice Stefano Braschi, designatore: "Gli errori fanno parte del gioco, la perfezione non esiste quindi nessuno è perfetto. Errori che macchiano, secondo Braschi, un buon inizio di campionato: "Finora gli arbitri e i loro collaboratori avevano fatto bene,  ma ogni tanto capita anche a noi di non prendere la decisione giusta:  chi parte dal presupposto che non possiamo sbagliare è in torto. Chi fa  calcio sa che è impossibile che tutte le giornate siano prive di errori.  Ripeto: capita a tutti, noi compresi, di farne. Ma sarebbe stupido e  puerile nascondersi dietro a uno sbaglio". Il presidente dell'Aia Marcello Nicchi: "Gli arbitri non sono in mezzo ad una bufera, stanno facendo molto bene e a volte, come oggi, sbagliano. Riconosciamo  i nostri errori serenamente, non c'è alcuna  macchinazione. Garantiamo la massima serenita' in ogni momento e il  miglior servizio possibile per il mondo del calcio".

ULIVIERI: "NON CREDO A SUDDITANZA" - "Io resto contrario al mezzo tecnico in campo, diventerebbe un calcio disumano".  Così Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori: "Sudditanza psicologica? Oggi no, questi sono errori - ha aggiunto Ulivieri -.  In effetti in questo caso quella decisione ha sbagliato solo un degli  arbitri in campo. Gli altri hanno dovuto attenersi alla sua scelta. Poi è  vero che dopo la convalida del gol c'è stata un po' di confusione e  questo non dovrebbe succedere".

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