Calcio

L'Amburgo non gli rinnova il contratto, Jansen dà l'addio al calcio

Il difensore tedesco, anche nel giro della nazionale, decide di smettere di giocare a 29 anni "per non indossare la maglia di un altro club": la storia

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Gianpaolo Ansalone

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Si sa, ormai nello sport l'amore per la maglia è un sentimento proclamato alla firma di un contratto ma destinato a durare solo fino al successivo trasferimento... Tuttavia esistono ancora le eccezioni: tra queste, spicca quella del tedesco Marcell Jansen che, giocatore di buon livello e nel giro della nazionale di Loew, si è ritirato a soli 29 anni perché l’Amburgo ha deciso di non rinnovargli il contratto. Motivazione dell'addio al calcio: "Non riuscirei a baciare un’altra maglia".

Gli esordi. Cresciuto nelle fila del Borussia Mönchengladbach con il mito di Lothar Matthaus, Jansen viene promosso in prima squadra nel 2005: grazie alle sue ottime prestazioni, si fa notare dal Bayern Monaco, che nel 2007 lo acquista e con il quale vincerà, in una sola stagione, Bundesliga, Coppa di Germania e Coppa di Lega. Ma in Baviera Jansen non riesce ad integrarsi e, nonostante un'annata vincente, passa all’Amburgo.

Il colpo di fulmine. Il trasferimento all’Amburgo segna in positivo la carriera di Jansen. Oltre a ottenere un posto fisso nella nazionale tedesca (seconda agli Europei 2008 e terza ai Mondiali 2010), Jansen si innamora perdutamente della città, della società e della maglia. Un legame così forte che quando l’Amburgo (dopo essersi salvato ai playout rimanendo così l’unica squadra della Bundesliga a non essere mai retrocessa) ha deciso di non rinnovargli il contratto, Jansen ha deciso di appendere anzitempo le scarpette al chiodo. "Negli ultimi anni mi sono legato emotivamente all’Amburgo, un club che continuerò ad amare. Nonostante abbia ricevuto altre offerte, anche interessanti, non cambierò squadra perchè non riuscirei a giocare per un’altra maglia", il suo messaggio di addio ai tifosi.

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