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La Juve blinda Allegri: rinnovo di contratto e stipendio top

Max ha fatto fare il salto di qualità ai bianconeri: firma anti-big fino al 2019 a quasi 5 milioni di stipendio

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Giovanni Capuano

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Massimiliano Allegri rinnoverà il contratto che lo lega alla Juventus fino al giugno 2019 e lo farà con uno stipendio al massimo dei parametri del club bianconero. L'effetto dell'impresa sfiorata a Monaco di Baviera che, critiche sui cambi a parte, ha fatto fare il salto di qualità a livello internazionale alla Juve e al suo allenatore è l'accelerazione nella trattativa per prolungare il rapporto del livornese con i bianconeri.

Tecnico e Marotta erano d'accordo per discuterne a metà marzo e il momento è arrivato. La Juventus è molto contenta del lavoro di Allegri e la conseguenza naturale è la firma immediata sul contratto, anche per evitare sirene dall'estero. In inverno si era parlato del Chelsea e l'ottima impressione lasciata da Max anche nel doppio confronto con Guardiola avrebbe potuto accendere altre passioni.

Allegri firmerà un rinnovo fino al 30 giugno 2019 che prolungherà di due anni il suo legame con la Juventus. Guadagnerà 4,5 milioni netti a stagione che rappresenta il tetto societario. Sarà l'allenatore più pagato della serie A e il suo stipendio avvicinerà la media dei top manager in giro per l'Europa, sempre lontano dai contratti d'oro di Guardiola, Mourinho e Ancelotti, ma in linea con il suo valore che è molto cresciuto da quando è approdato a Vinovo nel luglio 2014 per raccogliere l'eredità di Conte.

Allegri si è guadagnato il prolungamento dimostrando di essere capace di governare la nascita del nuovo corso juventino e di aver fatto fare alla squadra un doppio salto in avanti sul piano della competitività internazionale. La finale di Berlino un anno fa poteva essere stata anche il completamento di un cammino iniziato da Conte; le vittorie contro Manchester City e Siviglia e il duello spettacolare con il Bayern, invece, sono frutto delle idee di Max che così si è preso la Juve e il suo futuro. Le critiche di ottobre da parte di Marotta e della proprietà sembrano sepolte nel tempo.

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