Calcio

Allegri, tentazione Real Madrid. E la Juve rischia di perderlo

Dopo il Chelsea ecco il club più prestigioso del mondo. La strategia di Marotta per un rinnovo che tarda

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Giovanni Capuano

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C'è un'insidia che viene dalla Spagna sulla strada del rinnovo tra Juventus e Massimiliano Allegri. Porta il nome del Real Madrid e rischia di essere una tentazione troppo forte per il tecnico di Livorno, impegnato a inseguire il quinto scudetto consecutivo con i bianconeri e a tentare di compiere l'impresa contro il Bayern Monaco in Champions League.

Non il Chelsea, perché Conte sembra aver vinto il ballottaggio tra allenatori italiani per la panchina di Stamford Bridge, ma niente meno che il ruolo di capo nel club più prestigioso del mondo che in estate sarà alla caccia di una nuova guida dopo una stagione tormentata. L'esonero di Ancelotti ha portato solo disgrazie a Florentino Perez che prima si è affidato a Benitez e poi a Zidane. Il credito del francese, però, si sta rapidamente esaurendo e, così, si è aperta la corsa alla successione.

Allegri e il profilo internazionale

Il quasi Triplete della passata annata non è passato inosservato agli osservatori europei. L'eredità di Conte alla Juventus era difficile da raccogliere e Allegri l'ha fatto nel modo migliore possibile, così come sta gestendo alla perfezione il rinnovamente di questa stagione. Qualità che lo rendono un profilo pronto per il salto di qualità e l'interessamento del Chelsea e del Real Madrid conferma il nuovo status di Max.

A consigliarlo a Perez c'è anche un vecchio amico come Galliani, da sempre profondo estimatore di un tecnico che difese fino alla morte nei momenti difficili prima dell'esonero al Milan, anche contro la volontà e i pensieri di Berlusconi. Perez e Galliani sono amici di lunga data e il presidente del Real non è insensibile alle parole del dirigente italiano.

Un rinnovo che tarda ad arrivare

Da settimane Allegri è costretto a rispondere a domande sul suo futuro. Prima era l'idea della Premier e ora la tentazione della Spagna. Non ha mai chiuso la porta in faccia alla Juventus, ma non ha nemmeno mai sgomberato con chiarezza l'orizzonte dall'ipotesi di un addio a fine stagione. Anche l'ultima presa di posizione ("Solo io so cosa ho in testa di fare") alimenta il dubbio che in mente non ci sia solo il rinnovo con il club attuale.

Allegri non ha certamente gradito le critiche cui è stato sottoposto a inizio stagione, quando le cose sembravano precipitare e dalla dirigenza si era levata qualche voce critica mentre i tifosi erano tornati a rimpiangere Antonio Conte, sminuendo anche il peso del lavoro di Max nella passata stagione. Non che si sia legato al dito quelle settimane complicate, ma certamente avrà fatto delle riflessioni sul suo ruolo a Torino.

La strategia della Juventus per tenerlo

Di sicuro oggi Agnelli e Marotta hanno come priorità arrivare in tempi ragionevoli a definire la situazione. Quando? Se ne parla dopo il ritorno a Monaco di Baviera, ma non molto oltre per evitare di trovarsi come nella primavera 2014 con un tecnico in libera uscita e la necessità di confermarlo a forza. La lezione dell'addio di Conte a luglio è stata recepita e non è un caso che Marotta abbia chiarito che non si inizierà la prossima stagione con un allenatore in scadenza.

L'idea è proporre un prolungamento almeno fino al 2018 con un sostanzioso ritocco di ingaggio per riconoscere ad Allegri l'attuale status di mister più valoroso e vincente d'Italia. Si parla di cifre importanti per avvicinare il livello dei top d'Europa: 4,5-5 milioni di euro netti a stagione. Un'offerta che farebbe vacillare anche davanti all'ipotesi dell'avventura Real. Ma il finale della storia è tutto da scrivere.

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