Calcio

Allegri graziato, Gasperini squalificato: la giustizia del calcio non funziona

Il tecnico dell'Atalanta fermato per due giornate, quello della Juve no. Bisogna rendere pubblici i referti per evitare interpretazioni malevole

Soccer: Serie A; Fiorentina-Juventus

Giovanni Capuano

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Può darsi, come è stato teorizzato, che Allegri non ce l'avesse con il quarto uomo ma con un proprio giocatore o un avversario. Oppure che, semplicemente, abbia dato sfogo alla frustrazione di una gara persa con qualche legittima recriminazione, sia verso i suoi che per la direzione di gara. Di certo la mancata menzione nel dispositivo del Giudice sportivo nella domenica degli allenatori allontanati fa discutere e regala argomenti ai teorici della giustizia a due velocità e del complotto permanente.

Quelli secondo i quali davanti alla Juventus, o alla grande squadra in generale, arbitro e assistenti chiuderebbero volentieri un occhio o due, se necessario. In fondo lo aveva denunciato il tecnico del Pescara Oddo domenica parlando di "disequilibrio nel rapporto" tra allenatori e arbitri, tra grandi e piccole.

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Perché lui no e Gasperini, autore di uno show ben poco commendevole all'Olimpico di Roma, sì con squalifica di due giornate? E perché anche il pescarese Oddo si deve fermare (un turno) e Mihajlovic, che ha sfasciato un tabellone con un pugno - anche questo frutto di rabbia e frustazione -, si è preso ammenda con diffida? E in diffida sia finito anche Simone Inzaghi, espulso in partita per aver messo piede fuori dall'area tecnica? Atteggiamenti irriguardosi segnalati dai tanti collaboratori presenti a bordo campo e non solo.

Allegri e la mancata menzione del referto

Il sistema di controlli sembra, dunque, funzionare e proprio per questo stupisce che lo sfogo di Allegri a fine gara nei pressi del quarto uomo Di Liberatore non abbia trovato menzione nel referto. Che è poi la base per arrivare a un provvedimento del Giudice sportivo, esecutore ultimo di un tariffario impossibile da attivare se non gli viene comunicato quanto accaduto in campo.

E' per questo che prendersela con lui serve a poco. Sarebbe più trasparente conoscere il contenuto degli atti inviati dall'arbitro Banti e dai suoi collaboratori, ispettori federali compresi, per giudicare perché Allegri se la sia cavata con nulla e gli altri siano stati squalificati. Invece il sistema non lo prevede, lasciando così libero spazio a interpretazioni malevole.

Se c'è una battaglia da portare avanti, nell'anno 2017 che ci regalerà il Var dopo che abbiamo digerito l'innovazione della tecnologia per i non-gol, è proprio questa: rendere pubblici i resoconti che finiscono in mano al Giudice sportivo. Così da valutare chi, se esiste, ha fatto il gioco delle tre scimmiette: "Non vedo, non sento, non parlo". Oppure rasserenarsi, evitando di immaginare di aver assistito a chissà quale complotto.

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